Sky Arte dedica un MURO alla Street Art. Ogni martedì alle 22.00

Sky Arte dedica un MURO alla Street Art. Ogni martedì alle 22.00 su Sky Arte HD – canale 120 e 400 di Sky -.
MURO, serie tv prodotta da Sky Arte e Level 33, è uno spazio interamente dedicato alla forma di arte più contemporanea. Il cemento grigio lascia spazio ai disegni colorati dei più grandi graffiati che usano le facciate urbane come tele dove dar vita a pensieri disegnati.
Ormai anche i palazzi e le strade delle città italiane ospitano i più gradi artisti di Street Art del mondo. Basti pensare al successo che stanno riscontrando i murales di Jorit Agoch a Napoli. Le strade dei quartieri più popolosi e popolari della città partenopea sono state invase dalle pennellate dell’artista emergente, metà napoletano e metà olandese. Dopo l’enorme successo del viso di bimba dipinto a Ponticelli, Jorit torna tra le strade. Questa volta a Forcella dove colora per 15 metri un muro con il volto di San Gennaro, patrono onoratissimo della città.

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Jorit Agoch

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La barbie hipster di Instagram si chiama @socialitybarbie

La barbie hipster di Instagram si chiama @socialitybarbie e non fa altro che prenderci in giro. Noi utenti di Instagram, si intende.

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Una combinazione letale di parodia e creatività in miniatura, disegnata intorno alla Barbie che tutti conosciamo. @socialitybarbie non ha più i capelli biondi, le scarpette con il tacco rosa né veste abiti pieni di tulle aspettando il principe azzurro. No, lei è una hipster dei nostri giorni che sta conquistando il social media più ambito di oggi: Instagram.

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Lei è cool perché le basta solo una canottiera bianca per essere bella, esce di casa solo per andare nei caffè più in voga e legge solo la rivista Kinfolk. Riesce addirittura a fare lunghe passeggiate nei boschi o in riva all’oceano e anche la natura diventa un posto alla moda.

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Anything Can Be è il progetto di Jonathan Diaz che regala un sogno i bimbi malati di cancro.

Anything Can Be è il progetto di Jonathan Diaz che regala un sogno i bimbi malati di cancro.

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Eh si, è successo a Salt Lake City, nello Utah e il suo ideatore si chiama Jonathan Diaz. In collaborazione con l’Associazione Millie’s Princess Foundation, il fotografo americano è riuscito a portare avanti un progetto tanto ambizioso quanto generoso. Anything Can Be, infatti, è una possibilità, una sogno che diventa gioco. Grazie alla creatività e alla fantasia, ogni bambino malato di cancro può trasformarsi nel suo eroe o cartone preferito, anche se solo per il tempo di uno scatto fotografico. Basta un po’ di trucco, il costume giusto e qualche fotoritocco e il set è allestito.

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Le location più belle di Wes Anderson diventano delle cartoline di viaggio.

Le location più belle di Wes Anderson diventano delle cartoline di viaggio disegnate dall’illustratore di Manila Mark Dingo-Francisco.
Coloratissimi disegni, diventano vere e proprie cartoline che ritraggono le più affascinati location dei suoi film.

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Bansky vi da il benvenuto a Dismaland!

Bansky vi da il benvenuto a Dismaland, il primo parco giochi non adatto ai bambini in Inghilterra.

Tradotto come La terra del tetro, questo spazio è stato concepito come l’antitesi del più noto parco di divertimento Disneyland. Un vero e proprio regno abitato da principesse dark e castelli in rovina. Considerato ormai il più famoso e misterioso street artist del mondo, Bansky è tornato a provocare l’ormai appiattito gusto dell’opinione pubblica. Ancora una volta, ha capovolto gli stereotipi fiabeschi trasformandoli in inquietati set dove il divertimento non sembra più trovare spazio.

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Ogni installazione è una denuncia firmata da Bansky e dagli altri 58 artisti che hanno partecipato alla realizzazione dell’ambizioso progetto, tra cui Damien Hirst e Lush. Gli eventi più tetri che hanno affollato tv e giornali degli ultimi tempi sono stati trasfigurati in simboli fiabeschi caduti ormai in un decadente squallore. Le protettive scenografie Disney sono state sostituite da inquietanti personaggi. Le immagini felici di Topolino e Minnie sono state rimpiazzate da statue sfigurate e imbruttite.

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Sembra quasi che Bansky abbia rielaborato in chiave contemporanea l’idea di fiaba non più come luogo emozionale e protettivo ma come uno spazio cupo e grigio che ci ricorda che i draghi esistono e che spettano a noi, bambini ormai cresciuti, saperli sconfiggere.

Pagando un modico prezzo di ingresso, sarà possibile visitare il parco fino al 27 settembre presso la località di Weston-super-Mare.

Overflows: l’installazione esplosiva di José Luis Torres

L’ultima installazione esplosiva di José Luis Torres si chiama Overflows.

Dopo il grande successo di Stock in Transit nel 2014, l’artista argentino José Luis Torres è stato invitato a partecipare all’annuale manifestazione Les Passages Insolites 2015 in Quebec.
La sua ingombrante opera Overflows è stata installata nella zona del vecchio porto dell’omonima città canadese.
José Luis Torres ha ammassato, quasi sospendendoli in aria, oggetti legati alle nostre esperienze quotidiane costruendo una combinazione visiva tra consumismo e globalizzazione, tra eccesso ed espansione.
L’opera è stata installata all’interno della Plaza Limoilou, un punto di incontro effervescente della vita cittadina. Un’esplosione colorata che obbliga i passanti ad alzare lo sguardo e farsi travolgere da un mucchio di plastica colorata in bilico sul bordo di freddi e grigi containers.

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Overflows all’inizio sembra solo un gioco di forme e colori che si combinano disordinatamente tra loro. Ma man mano che si ci sofferma, questa sensazione ludica lascia spazio alla pesantezza  del quotidiano. L’accumulo compulsivo, sospeso tra aria e cemento, sta per crollare sugli sguardi di chi passa. La plastica oscura il cielo e tutto ciò che ci sembra indispensabile sta divorando il nostro spazio vitale. Ancora una volta, l’arte diventa espressione del malessere quotidiano dell’uomo. La globalizzazione non ha imposto solo nuovi modelli economici ma anche sociali. I ritmi frenetici, gli acquisti compluvi e l’accumulo seriale di oggetti sta stravolgendo il rapporto tra l’uomo e il suo habit sociale.

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Les Passages Insolites  è una vera e propria mostra contemporanea all’aria aperta che ha invaso tre quartieri della città canadese. Oltre a José Luis Torres, altri artisti hanno risposto all’appello di EXMURO Arts Public. Un vero e proprio itinerario di arte visiva che, districandosi per la città, esplora con creatività le contraddizioni dello spazio urbano di oggi. Le 12 installazioni dureranno fino al 2 Novembre 2015. Siete ancora in tempo a dare uno sguardo, se passate da quelle parti!

The Waste Management Series di Vincent Skoglund parla di tutti noi.

The Waste Management Series di Vincent Skoglund parla di tutti noi. Perché? Perché racconta il futuro dai nostri scarti.

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The Waste Management Series
#14 Radiators

Se qualcuno vuole conoscerti meglio, fagli vedere la tua spazzatura. Si, hai capito bene. Fagli rovistare tra tutto quello che per te adesso non ha più valore ma che, appena un attimo fa, ti è servito.
Perché tu sei quello che hai usato, mangiato, gettato via, rotto, scartato.
Vincent Skoglund, artista svedese, ha realizzato nel 2011 questa serie di opere intitolata The Waste Management Series. Un’altra forma di arte astratta che parla sempre la stessa lingua. Quella di tutti quanti noi.

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The Waste Management Series
#8 Hospital Electronics

Ma la serie di reperti non è solo un esercizio stilistico per allenare la fantasia e la creatività astratta ma una vera istantanea sul futuro del nostro pianeta. Ogni composizione denuncia lo spreco materiale che ci circonda. E oggetto su oggetto, crescono torri di immondizia che altro non sono l’espressione di quanto non siamo riusciti a riciclare.

In ogni “complemento di arredo” della collezione The Waste Management Series di Vincent Skoglund si distingue un elemento caratteristico: la nostra pigrizia.

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The Waste Management Series
#Plastic Containers

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The Waste Management Series
#12 Cans

della collezione The Waste Management Series  di Vincent Skoglund c’è un elemento segreto. La nostra pigrizia.

Banana Graffiti a colazione con Marta Grossi.

La banana diventa arte con Marta Grossi!

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Immagina se a colazione ti servissero la banana graffiata dalla fantasia di Marta Grossi!? Al posto della tela, Marta Grossi usa la buccia della banana come foglio per creare la sua arte.
I graffiti prendono forma sul frutto e lo decorano in modo così divertente che, quasi quasi, ti viene voglia di non mangiare più!

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Un progetto che diventa provocazione mostrando come tutto, anche una semplice banana, possa essere esteticamente appagante come tutto nella società della plastica di oggi. Nulla a che vedere con l’impegno sociale di Piero Manzoni e della sua Merda d’artista. Questa è arte che si mangia, si mangia sul serio.

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Banana Graffiti è il temporary project che l’artista italiana ha realizzato per creare la sua personale ed unica collezione di banane per la prima colazione del mattino. Si tratta di un esempio di vera e propria arte temporanea, che dura il tempo di una notte. Decorate la sera prima di andare a dormire, la banana graffito viene poi consumata il giorno dopo come primo pasto della giornata. L’umore di Marta Grossi, le sue emozioni della giornata appena trascorsa diventano fonte di ispirazione e guidano i colori, le forme per disegnare ogni giorno un vestito a buccia di banana sempre nuovo.

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L’arte diventa un’altra volta il mezzo per customizzare oggetti quotidiani. Ma questa volta dura solo per qualche ore!
Scopri il suo colorato profilo su instagram @bananagrafitti!

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Gli euro di Stefanos raccontano la Grecia. E non solo.

Gli euro di Stefanos raccontano la Grecia. E non solo.
L’artista greco Stefanos ha “imbrattato” di inchiostro nero le euro-banconote.
Non un mero gesto artistico ma l’espressione della storia contemporanea.

stefanos euro banconote banknote 50 euro apparatocreativo

 

Greco di origine, Stefanos racconta senza tela, installazioni luminose o note musicali il disagio economico che ha colpito la sua nazione.
Accontentandosi di inchiostro nero per dare forma alla sua creatività, Stefanos ha raccolto le banconote rendendole strumento di comunicazione sociale.

stefanos euro banconote banknote 100 euro apparatocreativo

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Oliver Oettli fotografa i venti di polvere colorata.

Oliver Oettli fotografa i venti di polveri colorate.

olivero oettli powder windsSenza alcuna attitudine alla moda e alle sue riflessioni fotografiche, Oliver Oettli ha finalmente realizzato il suo progetto ardito, faticoso e super colorato.
Powder Winds è diventata in poco tempo la sua serie più famosa: una collezione di scatti che disegnano nuvole di polvere colorata che abbracciano le modelle diafane.

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