I Limitless Graffiti di Sofles

Cosa ci fanno i più bravi graffitari australiani in un capannone abbandonato, a Brisbane? Quello che sanno fare meglio. Cancellare il grigio dei muri e riempirlo di colori.

Il writer Sofles ed altri artisti come Fintan Magee, Treas e Quench sono stati ripresi dalla film maker Selina Miles. Il risultato è un lavoro in time-lapse di bombolette spray e fantasia, al ritmo del DJ ButcherLimitless è stato realizzato per il brand Ironlak e in soli tre giorni ha superato 2, 5 milioni di visualizzazioni, aggiudicandosi il premio per “Best Graffiti Video Award of Year”. Ottanta ore di riprese, trenta giorni di editing e settecento barattoli di pittura sintetizzati in soli 5 minuti di colori spruzzati al ritmo di musica.

Limitless è il sequel di Infinite. Non perderti questo video, interamente girato con la tecnica dell’hyperlapse.

Il Colorfood di Dan Lev. Tra assaggi di colore e scatti di cibo.

Ogni luogo creativo è luogo d’arte. In cucina, il cibo diventa pennello, il piatto diventa tela e lo chef diventa artista. La mostra fotografica di Dan Lev intitolata ‘Colorfood‘ sembra seguire questo trend ma con regole e prospettive del tutto personali. La creatività degli chef, che hanno partecipato all’iniziativa, ha contagiato il processo creativo dello stesso Lev. Così come viene concepito un piatto, i suoi ingredienti fotografici vengono sperimentati, assaggiati, assemblati ed infine serviti. Il fotografo israeliano, presente all’Expo 2015, ha sviluppato il concept dell’intero evento ispirandosi al potere evocativo del colore. Il cibo diventa un mezzo per esprimere il colore, l’ancora visiva attraverso la quale prende forma l’ispirazione e la creatività dello chef. I sapori e le consistenze si combinano tra loro come elementi pittorici di un quadro, veicolando emozioni sempre più ispirate ad un’opera d’arte.

Il silenzio diventa musica e si chiama Sleep Sound

Dopo la collaborazione con The XX, Jamie XX torna a produrre musica da solista. Il suo ultimo progetto si chiama Sleep Sound, una ballata di 8 min. composta da silenzi e vibrazioni. Il video è stato diretto dall’artista londinese Sofia Mattioli. La regista ha coinvolto alcuni ragazzi sordi del Manchester Deaf Center, ai quali è stato fatto “ascoltare” il brano. Le luci soffuse hanno dato vita ad un disegno di corpi che si muove al ritmo dei suoni. Si tratta di un vero esperimento in cui la musica, a partire dalle sue vibrazioni primordiali, riesce a coinvolgere il senso del movimento dei ballerini sordi.

Il silenzio non è assenza di musica ma solo un suo attributo. La mancanza di suono può diventare percezione ed emozione e trasformarsi in comunicazione attraverso l’immaginazione. La musica, e tutti i suoi elementi, non si ascoltano. Ma si sentono. Attraverso i pavimenti, i muri, il cuore e le orecchie sorde.

jamie xx sleep sound video sofia mattioli

I hope this is the beginning of a journey where love, imagination, silence and music join together to become a whole.
Sofia Mattioli

L’Heidelberg Project di Tyree Guyton. Per combattere il degrado urbano con l’arte.

Sembra che la teoria sociologica della finestra rotta possa essere capovolta. E diventare la teoria del buon esempio.

C’è qualcuno, a Detroit, che ci sta riuscendo. Tyree Guyton, artista locale, combatte il degrado urbano attraverso l’arte. Nel 1986 inaugura l’Heidelberg Project, con l’obiettivo di trasformare la decadenza sociale ed urbana, del quartiere afroamericano di Detroit, in uno spazio cittadino creativo. Se ti va di sbirciare più da vicino, guarda il video di ’Choice Notes’ della cantante america  Alex Winston, interamente girato tra le strade dell’Heidelberg Project.

Oggi il quartiere è diventato una vera e propria attrazione turistica, aperto a tutti coloro che abbiano voglia di curiosare dal vivo tra le opere di street art. E così le case abbandonate del quartiere diventano architetture abitative colorate, spesso abbellite dalla fantasia e dalla creatività dei gruppi di volontari che hanno deciso di restituire dignità e colore alle strade cittadine. Tyree Guyton ha entusiasmato l’intera comunità, coinvolgendo non solo i bambini ma anche gli artisti emergenti. E così sono nate la Animal Party House, la Orange House e la Polka Dot House.

Heidelberg Project Animal Party House Detroit

Animal Party – House Heidelberg Project, Detroit

Heidelberg Project House Dots Detroit

Polka Dot House – Heidelberg Project, Detroit

Si dice che quando stai facendo la cosa giusta, c’è sempre qualcuno pronto a farti lo sgambetto. Ed è quello che sta accadendo a Tyree Guyton. Un’escalation di incendi dolosi, infatti, sta distruggendo le case dell’Heidelberg Project. Il fuoco ha ridotto in cenere alcune delle case ma non lo spirito positivo del quartiere, che continua la sua lotta.

“Detroit can’t give up”, Tyree  Guyton.

La Fondazione ElBulli di Ferran Adrià

L’inaugurazione della Fondazione ElBulli di Ferran Adrià, a maggio 2015, prevede la realizzazione di un progetto ambizioso che combina l’interazione tra il cibo, il design, il digitale e la storia.

La cucina, come ogni altra forma d’arte, progredisce verso forme di avanguardia sempre più sofisticate. Dopo essersi fermato per qualche anno, Ferran Adrià riappare al grande pubblico con un progetto gastronomico completamente rinnovato. La cucina molecolare di Adrià non sarà solo orientata alla sperimentazione di nuovi contrasti di gusto, colori e consistenze ma anche alla condivisione dei momenti creativi. Il progetto è articolato in tre ambienti. Uno spazio creativo dove riunire i professionisti del food e del design per inventare un nuovo linguaggio culinario. Uno spazio dove giocare con gli ingredienti e la fantasia. ElBulli 1846 sarà lo spazio dedicato alla conoscenza della storia della cucina. Il laboratorio creativo sarà ElBulli DNA. Chef, designer e architetti si confronteranno per sperimentare nuove forme di decontestualizzazione del cibo, inteso non più come mero nutrimento, ma come un’esperienza inedita. Bullipedia, infine, sarà il vero ingrediente rivoluzionario. Gli studi dei piatti, i retroscena dei successi e dei fallimenti  saranno resi disponibili su diverse piattaforme tecnologiche, permettendo un’interazione dinamica ed immediata con il grande pubblico ed altri chef. Le esperienze diventano momenti di condivisione e le condivisioni diventano opportunità di crescita.

Elbulli Fondazione lenticchie cavolo rosso

Elbulli Fondazione maccaroni uovo soia

Elbulli Fondazione scampi limone

Elbulli Fondazione pomodoro mare

Giles e la rivoluzione onirica del collage

Giles ragazza fiori

C’è chi ritocca le foto con software complicatissimi e chi decide di modificarle incollandoci nuove figure. E così inizia la rivoluzione onirica di Ben Lewis Giles. L’artista emergente Ben Lewis Giles stravolge le immagini attraverso l’arte del collage. Ed ecco che spuntano fiori, farfalle, piante, uccelli e le sue foto stravaganti assumono confini inaspettati.

While many people retouch their photos using technologically advanced software, others just change them by pasting new pictures onto them. This is how the oneiric revolution by Ben Lewis Giles begins. The emerging artist twists images through his innovative use of collage. Flowersbutterflies, plants and birds appear everywhere on his extravagant pictures which arouse unexpected feelings and inspire the senses.

Giles ragazza vasca

Il ventenne londinese è riuscito ad incantare il suo pubblico raccontando storie eccentriche attraverso la sovrapposizione di più esperienze visive. Ogni immagine disegna un sogno attraverso flussi di colori e forme ritagliate. Le foto vintage degli anni 40’-60’ si combinano con pezzi di immagini recenti. I suoi lavori inventano una profondità nuova che da vita ad opere originali. Lo sfondo piatto delle foto lascia spazio alle ombre dei ritagli, disegnando prospettive tridimensionali uniche.

This twenty-year-old Londoner han managed to bewitch his audience with his strange stories of overlapped multiple visual experiences. Each image depicts a dream through streams of colors and cut-out shapes: for example, vintage photos dating back to the ’40s – ’60s are combines with cut-up pieces of more recent images. His works create a brand new perspective that has given life to several original artworks so far. The flat background of his photos leaves enough space for the shadows of the cut-outs, thus creating unparelled three-dimensional perspectives. 

Giles collage ragazza mare

Come la collezione “Anatomic Book” in cui le illustrazioni anatomiche di organi e scheletri sono invase da farfalle e fiori che disegnano uno spazio dimensionale ironico ed inusuale.

For example, the anatomy figures of organs and skeletons contained in the collection “Anatomic Book” are invaded by butterflies and flowers, thus creating an ironic and unusual dimensional space.

Giles collage teschio

Giles scheletro farfalle

FuoriSalone 2014: il souvenir di Milano si chiama L.O.V.E.

Lascia perdere la miniatura del Duomo o la calamita della Madoninna. Al FuoriSalone, il vero souvenir di Milano si chiama L.O.V.E.

Il FuoriSalone 2014, quest’anno dall’8 al 13 Aprile, trasforma la città di Milano in un festival d’autore. La finanza di Piazza Affari lascia spazio all’arte, al food e al design. Tra i vari stand, il brand Seletti esporrà il souvenir di Milano L.O.V.E. Il famoso dito medio di Maurizio Cattelan è stato scelto come souvenir moderno del capoluogo lombardo. L’installazione provocatoria diventa una miniatura irriverente riprodotta su scala, seppur limitata a 4000 esemplari. Seletti ha sfidato il pubblico proponendo impertinenti carillon e boule de neige come oggetto-ricordo.

Questa associazione può apparire stonata ma l’arte e il souvenir altro non sono che due forme convenzionali per esprimere la memoria. Di un posto, di un evento, di un’identità.

love fuorisalone 2014 milano seletti cattelan