Con Gunther von Hagens e Jason Freeny l’anatomia diventa arte.

Cosa hanno in comune uno scienziato ed un toy-designer?
La curiosità di guardare cosa c’è sotto.

Gunther von Hagens e Jason Freeny hanno sbirciato nel corpo, umano e non, per scoprire che infondo dentro siamo realmente tutti uguali. E l’anatomia diventa arte.

Grazie alla tecnica da lui inventata, la plastinazione, von Hagens ha sezionato corpi umani rendendoli sculture di organi e vene. Un vero e proprio museo dell’uomo, nel quale raccogliere e conservare una collezione di centinaia di uomini senza vestiti né pelle. Lasciati a nudo, immobili e plastici, intrappolati nel quotidiano dei gesti.

mostra von havens body worlds

Uno spettacolo anatomico simile è stato realizzato dall’illustratore digitale Jason Freeny, che ha disegnato cutaway dei più famosi giocattoli.

freeny super mario bros anatomia

Super Mario Bros

Barbie, Super Mario Bros, Hello Kitty e Nemo sono solo pochi dei personaggi che Freeny ha sezionato. L’artista americano si è divertito a mostrarne l’ “anima anatomica“, mettendo in risalto le distorsioni degli organi e degli scheletri dei nostri giocattoli preferiti.

jason freeny hello kitty anatomia

Hello Kitty

” I like all my work, but my favourite is the first one where I showed the inside of a dog made with a ballon.”
Jason Freeny

jason freeny pneumatic anatomica

Pneumatic Anatomica

Unelefante, dove la cioccolata è colorata come l’arte di Pollock.

C’è chi dice che nove persone su dieci amino la cioccolata.
La decima non mente. Forse ama di più l’arte.

La designer messicana Tatiana Sanchez ha lanciato la Tableta Pollock, di Unelfante.  Le barrette di cioccolato fondente al 54% nascono dalla collaborazione di Sanchez e il maître chocolatier più famoso del Messico, J. Llanderal. Colorate da schizzi di burro giallo, azzurro, rosa e bianco, le tavolette sembrano riprodurre le tinte delle tele del pittore statunitense mescolate alla dolcezza del puro cioccolato.

unelefante cioccolata pollock bar messico

L’importazione di mass-product rischia di cannibalizzare le esperienze di artigianato locale. Tatiana Sanchez ha provato a combattere questo fenomeno, ormai comune anche in Messico, inventando Unelefante. Una iniziativa originale che è diventata una vera e propria vetrina on-line dove poter comprare doni ispirati all’amore.

unelefante pollock globos palloncino amore messico

Non semplicemente una linea di regali ispirati dalla mano di artisti. I palloncini d’arte sono personalizzati, i cofanetti di cioccolato sono intonati alle fragranze del vino, i macarons abbelliscono i gioielli di filigrana artigianale. Ogni box nasce per raccontare un sentimento ed cogliere in chi la riceve un sorriso inaspettato. Su Unelefante, ogni artista crea regali inimitabili e selezionati che racchiudono la parola amore. Ogni confezione  include la bontà del cioccolato di chef Llanderal, l’originalità delle chocolate box di Tatiana Sanchez, la creatività delle designer Joana valdez e Georgina Duarte, il gusto raffinato del sommelier Sr. Sapiens.

Chiambretti apre il Supermarket del talento. Qual è il tuo prezzo?

In un’epoca in cui tutto può essere acquistato, Piero Chiambretti inventa Supermarket, una televendita eccentrica in cui si pubblicizza merce pregiata: il talento umano.
Dopo circa due anni di assenza, il re delle marchette tv torna con un programma visionario ed irriverente.

supermarket chiambretti tv

Il Supermarket  dei desideri è una vera e propria performance di arte contemporanea.
Forti sono i richiami all’icona della pop-art Andy Warhol. Le banane della prima puntata che abbelliscono gli scaffali sullo sfondo ricordano la generazione musicale dei Velvet Underground e la locandina del supermercato che presenta il proprietario sembra riprodurre un barattolo di Campbell’s.

Tra provocazioni ciniche e geniali, Chiambretti pubblicizza un format inedito: la televendita di tipi umani e non solo. Tra quadri, film, fotografie e ogni altra forma tradizionale d’arte, Chiambretti seleziona e colloca su scaffali virtuali personaggi reali, non famosi, che di giorno si vestono del grigio perbenismo del quotidiano e di notte esplorano i confini eccentrici del buio.
In un processo di estremizzazione dei meccanismi di commercializzazione, vengono ribaltate le leggi standard del product placement, che sembra non agire più per oggetti ma per personaggi alla ricerca di 15 minuti di celebrità. Un vero e proprio talent-show nel quale non si danno giudizi o voti ma prezzi, secondo un’asta che stabilisce il valore di ogni talento.

Il format #nonsolofrutta sottende una critica al consumismo sfrenato, già inaugurata dallo stesso Warhol. Un’idea scioccante, ma non troppo. C’aveva già provato un altro Piero. Nel 1961, Piero Manzoni aveva rivoluzionato il concetto di vendita commerciale spingendosi verso confini inaspettati e provocando il pubblico con la sua opera “Merda d’artista”. Una critica sociale alla scatola magica, contro la standardizzazione del talento, contro il consumo sfrenato di tutto e subito, contro la commercializzazione del valore.

Ogni persona ha un prezzo. Alcuni sono anche in promozione e concedono i buoni sconto. Tu quanto vali?


Il supermarket resterà aperto dal 13 maggio al 7 giugno, 7 giorni su 7 alle 23.50

chiambretti non solo frutta supermarket televendita

chiambretti non solo frutta show tv supermarket

Piovono fiori. I giardini sottosopra di Rebecca Louise Law.

Ispirata ai disegni ed i colori della natura, l’artista londinese Rebecca Louise Law trasforma sterminati campi di fiori in incantevoli installazioni. Una particolarità: i suoi giardini sono capovolti e per ammirarli devi puntare il naso all’insù. E così sbocciano coreografie di rose, peonie, gigli, orchidee e girasoli che, ancorati al soffitto, riempiono lo spazio del profumo della primavera.

rebecca louise law flowers church

Dopo aver studiato arte all’Università di Newcastle ed essersi interessata alla lavorazione di materiali naturali, Rebecca decide di sperimentare  un nuovo linguaggio per decorare lo spazio attraverso la natura, capovolgendo letteralmente il punto di vista tradizionale. I suoi giardini pendenti diventano geometrie di petali che re-interpretano l’addobbo floreale, non più inteso come accessorio decorativo ma come elemento centrale per l’organizzazione dello spazio. Le sue performance esplorano, ogni volta con originalità ed innovazione, le interazioni tra l’uomo e la natura.

rebecca louise mostra chelsea fiori

E così centinaia e centinaia di boccioli pendono dalle arcate di Westminster Abbey, diventano performance decorative alle sfilate di moda di Gucci, Cartier, Hermes e Ferragamo, trasformano le sale di gallerie e musei in foreste colorate da petali, riempiono il grigio degli spazi pubblici.

rebecca louise flowers peonie

All’Ultraviolet, Pairet vi offre lo psycho taste.

10 ospiti, un luogo segreto, 22 portate, 22 esperienze di gusto, un conto da 400$ a persona. Queste sono le regole per poter partecipare ad una serata all’Ultraviolet di Pairet, il primo ristorante multisensoriale del mondo.

Hai mai mangiato un’aragosta e immaginato il rumore del mare? Ed hai mai desiderato di assaggiare fish and chips, calpestando la bandiera inglese ed ascoltando i beatles? All’Ultraviolet di Shanghai tutto questo è possibile. Ad ogni portata, un video irrompe sulle pareti della sala riproducendo un’ambientazione unica e personale.

ultraviolet shanghai pairet

ultraviolet pairet tavolo verde shanghai

Superando i limiti tradizionali del menù à la carte, lo chef Paul Pairet è stato in grado di creare un contesto in cui, grazie alla tecnologie e alla sperimentazione, si è costantemente sottoposti a complessi stimoli sensoriali. Ad ogni portata si assaggia non solo cibo di alta qualità ma si prova quello che Pairet chiama lo psycho taste. Secondo lo chef francese, il cibo non è solo appagamento ma immaginazione, cultura e memoria. Il gusto, al contrario degli altri nostri sensi, non può essere semplicemente toccato, annusato e visto. Esso ne è, piuttosto, l’insieme armonico. Resta un’impressione intrappolata in un piatto, una esperienza che sfrutta la vista, il tatto, l’olfatto e l’udito per raccogliere informazioni che vengono restituite alla nostra mente anche in maniera inconscia. Ogni sapore è una magica sensazione extrasensoriale che rivela richiami proustiani. Il cibo diventa il mezzo che riscoprire la memoria del gusto del passato. Come la madeleine, gli assaggi veicolano i ricordi di ciò che la nostra mente ha già assaporato, rivelando nascoste sensazioni, percezioni ed emozioni.  Il gusto come mezzo per avvertire i sentimenti, recuperare l’immaginazione e ritrovare se stessi. Ecco perché il gusto è già gusto prima dell’assaggio, diventa senso durante l’assaggio e si trasforma in ricordo dopo. Ogni volta che viviamo una nuova esperienza culinaria recuperiamo le emozioni appartenenti ad assaggi già vissuti, che diventano punto di partenza per comprendere ed interpretare il nuovo.

ultraviolet pairet shanghai purple

Dopo aver cercato tra più di 80 locali, Paul Pairet sceglie la location più adatta ad accogliere il suo progetto culinario più ambizioso. Inaugurato a Shanghai nel 2012, Ultraviolet è il ristorante del futuro dove si assaggia la memoria. Con un investimento iniziale di 2,5 milioni di dollari, Pairet da vita ad un vero e proprio immersive dinner. La prenotazione può essere effettuata solo attraverso il sito ufficiale. Ogni ospite riceve una mail che lo invita a raggiungere il french restaurant di Pairet, il Mr&Mrs Bund. All’appuntamento li attende un van che li accompagna all’Ultraviolet, uno spazio nascosto nella città di Shanghai di 12oo mq, 13 km di cavi, 36 speaker e 7 proiettori. Il senso di attesa è massimizzato dalla non divulgazione dell’indirizzo della destinazione. I commensali vengono fatti accomodare in una sala offuscata da luci ultraviolette, dove ad accoglierli c’è la musica di 2001 Odissea nello spazio. Non esiste il menu ed ogni serata è irripetibile. Le 22 portate, così come le bevande, vengono scelte secondo un accoppiamento di gusti, equilibri e consistenze unici. Sotto il diretto ed attento coordinamento di Pairet, ogni momento di assaggio è studiato in ogni minimo dettaglio: la musica, le luci, i video-screen, i camerieri ed i commensali diventano attori essenziali della performance.


La formula, che combina tecnologia e gusto, verrà riproposta in versione spagnola forse un po’ meno originale. A giugno 2014 verrà inaugurato ad Ibiza, presso l’Hard Rock Hotel, Sublimotion il ristorante sensoriale dello chef pluripremiato Paco Roncero. Controllo dell’umidità, colori, luci, profumi, proiezioni, suoni e tavoli interattivi vengono intonati al gusto delle portate e costruiscono contesti gastronomici sempre nuovi al fine di far assaggiare non solo i sapori anche sensazioni. Il tutto costa 1600 €.

Segui @uhnitas su Instagram!

Conosciuto su Instagram come @uhnitas, Israel Valero popola i photo-social con fotografie colorate dalla sua tecnica e sensibilità. Nato in Spagna, a Zaragoza, Israel ha girato la nazione iberica spostandosi prima a Madrid e poi Menorca. Dopo aver raggiunto anche San Diego, Calfornia, decide di tornare in Spagna dove tuttora vive. 34 anni, una laurea in ingegneria e la macchina fotografica sempre al collo. Non è un fotografo ma un controllore di traffico aereo.

Apparato Creativo (AP): Israel, hai mai studiato fotografia? Sei un fotografo professionista?
Israel Valero (IV): Non posso dire di aver studiato fotografia anche se ho frequentato qualche corso, dove ho appreso solo le basi della fotografia. Ho imparato dal web, attraverso i forum, ma soprattutto ho studiato le tecniche dei fotografi più bravi di me. Se c’è una cosa di cui sono sicuro è il non possedere una vena artistica. Piuttosto preferisco un approccio tecnico che, unito alla mia sensibilità nel cogliere le cose, mi permette di creare scatti di qualità.

Apparato Creativo (AP): Did you studied photography? Are you a photo artist?
Israel Valero (IV): I wouldn’t say I have studied photography although I have assisted to a couple of courses in which I learned only the basics. After that, hours and hours of research in the Internet, in forums, receiving and taking into consideration critics, and above all this, watching tons of pictures from photographers better than myself. If there is something I am sure I do not have is an artistic personality. Exactly the opposite, I am more of a technical kind of person. Joining that with a little sensibility also allows me to create good images.

uhnitas-shanghai-notte

Shangai, night river

AP: Che tipo di strumenti fotografici usi?
IV: Uso una Nikon D90, con obiettivo 50mm. 1/4 per i ritratti. Uso un obiettivo con zoom grandangolare perfetto per i paesaggi ed uno per le altre immagini di sport o tutto ciò che richiederebbe l’uso del telephoto o quando non posso cambiare lenti. Uso anche il treppiedi, filtri ND e polarizzatori, ecc. Non avendo approfondito l’uso della luce artificiale, preferisco non usarla. Come ho detto, preferisco mi affido agli strumenti e alla tecnica. In particolare, dopo diverse esperienze, oggi sono molto interessato allo sudino della luce come elemento fotografico. Ed è per questo che sono alla ricerca di una nuova macchina.

AP: What kind of gear do you use?
IV: I use a Nikon D90, mounting a nikon fixed 50mm. 1.4 for portraits. A nikon wide angle zoom lens for landscapes and a zoom lens for all purposes that I mainly use for wildlife, sports and anything that requires telephoto or when I’m not able to switch lenses. Also tripod, neutral density filters, polarizers, etc. I do not master in flash light use so I try to avoid it. As I said before, I am quite gear and technology oriented. I have experienced situations in wich the barrier is the equipment due to low light situations and it is quite frustrating. I am quite interested in low light photography lately and that’s why I am looking for a renovation of my gear.

uhnitas monte Huangshan

Huangshan, Sunrise above the sky

AP: I tuoi ritratti sono molto espressivi. Cosa ti ispira?
IV: Nei miei ritratti, l’abilità non è così importante in quanto i parametri fotografici sono abbastanza semplici. Per raccontare una storia, basta solo individuare il giusto soggetto, sfondo e luce. I soggetti più interessanti sono, invece, i paesaggi e le scene d’azione. All’inizio “rubavo” i ritratti poi, mi sono reso conto, che ciò non mi bastava più. Ho iniziato a creare un certo stato di confidenza con i soggetti. Nessuno dei miei ritratti è frutto di un primo unico scatto. Il primo scatto mi serve per instaurare un rapporto, poi ci parlo, li conosco e mi faccio conoscere mostrando foto di me e della mia famiglia. Stampo la foto (porto con me una stampante portatile), faccio vedere i primi risultati. Tutto ciò mi serve per creare un’atmosfera risata nella quale è più facile costruire una storia. Senza queste fasi preliminari, catturerei espressioni sempre uguali, che denotano solo paura e diffidenza. Il mio segreto per un buon ritratto è proprio questo stato di fiducia reciproca. In questo modo posso scattare 5-6 ritratti, prima che torni il sospetto. Di solito, ricambio la loro pazienza comprando ciò che vendono offrendo loro caramelle, ai bambini, sigarette, agli adulti.

AP: Your most impressive pics are portraits. What inspires you?
IV: I’m my portraits my skills are not so important, shooting and setting parameters are the easy part. Just look for the proper subject and the proper background and light to try to tell s story. Landscape and action photography are more challenging. I used to steal portraits at the beginning but I realized that I really prefer posed images than stolen ones. Everything is based in confidence. No one of my portraits is the first shoot. I use the first shoot to show them, talk to them, print it (I wear a portable printer), show them previous prints and shoots, pics of me, of my family… Everything to try to create a relaxed atmosphere in which you really can get a telling story image. Otherwise the expression of the subject is always the same, mix of fear and What’s going on? Why? Who are you? To take a good portraits, creating confidence is my secret. Candys to kids, cigarettes to old men… I try not to pay for images, they are not the same, but I buy them a ring if they sell, etc. Once the atmosphere is created you have a minute to shoot 5-6 good pics before they start to feel any aggression again.

uhnitas ritratto bambino

Looking at you

AP: In base a cosa scegli le location?
IV: La  maggior parte delle mie foto sono scatti di viaggio: Maldive, Indonesia, Costa Rica, Panamá, Messico, Hawaii, China e India. Penso che siano le immagini a venire ada te. Ecco perché sono uno di quelli che porta la camera con sé, ma non vado alla ricerca di immagini.

AP: How do you choose your location?
IV: Most of my images are travel photography. Images are taken in Maldives, Indonesia, Costa Rica, Panamá, México, Hawaii, China or India. I’m not looking for images, you know there is one when you see it, that’s why it is better to have your camera always ready but not looking for pics everywhere, In India, China, etc… Images come to you.

AP: Tra tutti i tuoi lavori, qual è il tuo preferito? E perché?
IV: Mi piaccio certamente i ritratti ma non sono i miei preferiti. Preferisco le immagini di cui ho chiara la storia già nella mia testa, molto prima dello shooting. Quelle per quali ti prendi il tempo di creare ciò che vuoi raccontare, di solito, usando treppiedi, lunghe esposizioni o mimando differenti esposizioni. I ritratti sono i più istantanei ed io preferisco sviluppare prima l’idea di un’immagine e poi realizzarla.

AP: Among your works, which one is your favorite? Why?
IV: I do like portraits but my favorite pics are not portraits. My favourite ones are those in wich you have the image in your mind long before shooting, those in which you have time to create what you want to show, often using, tripod, long exposures, combining different exposures… Portraits are more instantaneous and I really like to develop and idea of an image and take my time to make it happen.

uhnitas grattacielo shanghai

Shanghai Sky

AP: Quanto è importante la fase di editing nelle tue foto?
IV: Ci sono 4 foto, che considero le mie preferite Shanghai Night Rivere, Freezing a Moment, Huangshan-Sunrise above the Sky, Shanghai Sky. Forse non saranno le più impressionanti ma, per realizzarle, ho impiegato molto tempo sia in fase di pre che di post-shooting. Ciò non significa che non mi piaccia creare ritratti, è solo che mi sento più soddisfatto quando fotografo soggetti che mi richiedono più tecnica. L’assenza di luce determina assenza di immagine e quindi di soggetto. Senza il soggetto non avrei alcun post-editing e quindi nessuna immagine di qualità. Il post-processing, quindi, consiste in metà della tecnica. L’editing diventa necessario se si vuole arrivare ad una immagine potente.

AP: How important is the editing in your final photos?
IV: Among my favorites are Shanghai Night Rivere, Freezing Moment, Huangshan-Sunrise above the Sky, Shanghai Sky. Maybe they are not the most shocking images but they really took a long time pre-shoot and post-shoo. Doesn’t mean I don’t like my portraits, it is just you feel more proud of images that take a lot of work to create. No light= No image, No subject = No image, No post processing = No good image. Post processing is half of the work. Editing is indispensable to start working with a good potential image.

uhnitas londra bigben

Freezing a moment

AP: Potresi riassumere il tuo lavoro in 3 aggettivi?
IV: Adoro le foto capaci di raccontare avventure e storie. Come ho già detto, ciò che considero sempre importate è la tecnica.

AP: Three adjectives to describe your style.
IV: I do like pictures that show adventure ongoing, that involve a story. Already told you, I consider technique important.