Vik Muniz e l’arte trash. C’è del bello anche nelle discariche.

La sfida dell’arte trash di Vik Muniz è trovare il bello ovunque, perfino nelle discariche.

vik muniz west land

Cresciuto nella West Land brasiliana, l’artista Vik Muniz sfida il suo pubblico a colpi di opere d’arte non convezionali. Il bello può essere nascosto ovunque, soprattuto sotto cumuli di vecchi stracci, bottiglie, resti di cibo e oggetti rotti.
Muniz raccoglie tutto quello che gli altri buttano via, il superfluo dei giorni passati, le cose rotte, sporche e inutili che raccontano solo di ciò che è stato.
L’immondizia, da sempre considerata immagine del degrado della città e dell’uomo, assume nuove forme e bellezze grazie alla tecnica dell’artista brasiliano.

vik muniz trash art waste

Pluripremiato già nel 2010 con il suo film intitolato The West Land, le opere di Muniz sembrano oggi essere il manifesto artistico dei Mondiali di calcio 2014. Mentre tutto il mondo è incantato dal gioco del pallone, la popolazione locale è sommersa da povertà e degrado.
Imponenti stadi di cristallo come cattedrali nel deserto, circondate da discariche che ingombrano per le strade. Le opere di Vik abbelliscono i luoghi che nessuno vorrebbe frequentare,  i buchi neri dell’immondizia.

La discarica diventa il nuovo palcoscenico abbellito da riproduzioni giganti di opere d’arte realizzate con le macerie umane. Ispirato alle più grandi opere d’arte della storia, Vik riporduce la Gioconda, la Venere di Botticelli e il Goya utilizzando materiale di scarto. Il risultato è sorprendente: lo sporco ed il brutto diventano  nuovo, stupore, sorpresa e sorriso.
Enormi fotografie, visibili bene solo dall’alto, che danno forma ai grandi capolavori.
Da lontano sembrano essere semplici copie ma man mano che l’occhio si avvicina si distinguono i dettagli: una lattina di Coca Cola, una maglietta stracciata, una scarpa, una buccia di banana.
Ogni colore ed ogni forma altro non è che un rifiuto, uno scarto che rivive come pezzo unico di un’opera d’arte che riconsegna bellezza alle sempre piene valli di immondizia.

vik muniz trash art marat

Se ti piace la sua arte, puoi seguire i scatti di Vik Muniz  anche su Instragram!

Nella valigia di Guillaume Blanchet solo la sua palla. Si parte per i Mondiali FIFA 2014.

Mancano solo pochi giorni all’inizio dei Mondali FIFA 2014 e il video Bounce di Guillaume Blanchet ci tiene compagnia fino al il fischio di inizio.

Il filmaker canadese ha raccolto in poco più di 4 min i suo viaggi in giro per il mondo, in compagnia della sua palla.
Una testimonianza originale e spontanea per ricordare che il calcio ha bisogno di avvicinare i piedi e non di allontarli. Perché è più divertente giocare in compagnia che restare da soli contro un muro aspettando il rimbalzo giusto.

bounce video guillaume blanchet

A ritmo di musica, appositamente scritta, Guillaume ha raccolto in fotogrammi-cartolina le sue avventure di viaggio. Nella sua valigia non solo biglietto e passaporto; quello che non manca mai è il suo pallone da calcio. Cambiano i paesaggi e si alternano le compagnie ma Guillaume è sempre con la sua inseparabile palla.
Blanchet viaggia tra gli Stati Uniti, il Marocco, la Grecia, la Francia e il Canada, palleggiando immerso in culture differenti. E così tra un calcio e un rimbalzo, diventa testimone di un vero e proprio esperimento sociale.
Il filmaker canadese  si diverte a palleggiare con nuove genti in nuovi posti, comunicando solo attraverso la sua palla.
Uno sport povero, che ha bisogno di poco per far mescolare culture e persone, più coinvolgente di una lingua.

bounce video calcio guillaume blanchet

Juli Balla, Persona Non Grata

Fotografa pubblicitaria, l’australiana Juli Balla sfida il suo pubblico con la mostra Persona Non Grata.

Persona non grata Juli Balla sigaretta

I suoi scatti ritraggono volti senza faccia. Senza alcun riferimento all’umano, i ritratti di Balla raccontano storie di vita, lasciando il pubblico immaginare personalità, esperto fisico, gusti, attitudini, sogni di ogni protagonista.

Persona non grata Juli Balla bubblegum

Per svelare la personalità di una persona a volte basta l’abito o i gesti. Per altri basta l’acconciatura e qualche accessorio per fantasticare sulla personalità di una persona. Il tecnicismo dell’esecuzione degli scatti di Balla nasconde una provocazione sociale e culturale. La fotografa, con l’aiuto della hair-stylist Kenneth Stoddart, capovolge il paradigma dell’era dell’apparenza, in cui tutti siamo giudicati che la forma più che per la sostanza. Oggi, infatti, basta un piccolo particolare, come un nastro tra i capelli o un paio di occhiali, per imprigionare una persona in una etichetta sociale.

In this work I am investigating how little is needed to define individuals and the shifting concept of personal identity… I have removed the human element and let the outward accouterments speak for themselves.
Juli Balla

Persona non grata Juli Balla necklace

Per innamorarsi della Sardegna bastano poche foto. Quelle di Alessandro Sanna.

Alessandro Sanna ha fatto conoscere su Instagram la Sardegna più bella.

sardegna mare danna

Originario di Sassari, dove oggi ancora vive, il 27enne @alexaush è diventato in pochissimo tempo uno dei profili italiani più interessanti da seguire Instagram. Bastano sue poche foto per innamorarsi della Sardegna e viaggiare tra i luoghi i luoghi incontaminati e inconsueti, senza allontanarsi da casa.

sardegna notte città sanna

Apparato Creativo (AC) Il tuo profilo Instagram espone principalmente fotografie della tua terra. Quale storia vorresti, o stai già raccontando, attraverso le tue foto?
Alessandro Sanna (AS) Ho sempre avuto la passione per la fotografia e la mia terra. Ho iniziato con delle piccole macchine usa e getta a rullino, per poi evolvermi verso le più moderne reflex. Da sempre ho amato i paesaggi e le foto naturalistiche e un giorno, quasi per caso, nel marzo del 2012, ho scoperto Instagram. Ho iniziato a pubblicare foto, ma dando un senso diverso all’applicazione. Non foto scattate per caso con un cellulare, bensì scattate con la mia reflex e condivise anche se non mi trovato fisicamente in quel luogo. Sono iniziati piano piano i consensi e grazie alla mia strategia pubblicitaria di mettere molti likes alle tag preferite sono riuscito in 2 anni a raggiungere una quota considerevole. Quasi 22mila e 200 followers che ogni giorno mi sostengono e mi danno la carica per evolvermi e scattare foto sempre più elaborate. Attraverso le foto voglio raccontare la mia terra, le sue bellezze: non solo mare cristallino, ma anche cieli stellati, scorci e tramonti emozionanti, per far entrare nella foto chiunque non si trovi in quel posto. In molti mi dicono che le mie foto fanno sognare, si emozionano ed è per questo che Instagram è divenuto per me la fonte primaria per condividere le mie foto. In più, grazie alla mia “popolarità” (se così si può definire) sono stato scelto come admin del popolare canale Igers_Sassari che fa parte della comunità mondiale dei gruppi Igers.

sardegna mare sanna

AC Fotografi nel tempo libero o dedichi giornate intere alla ricerca dei soggetti giusti da immortalare?
AS Fotografo sempre, non solo nel tempo libero. Quest’anno ho deciso di investire i miei guadagni in corpi macchina professionali e obiettivi che mi consentano di poter fotografare ogni situazione. Porto sempre con me una reflex e spesso faccio sì che la mia giornata ruoti intorno a nuovi soggetti da immortalare e nuovi scorci che non ho ancora mostrato agli altri.

AC Le tue fotografie non sembrano essere intaccate dai filtri di Instagram. Nonostante ciò, sembrerebbero essere sottoposte ad un editing accurato, giusto?
AS I filtri di Instagram non sono un granché, per chi come me, cerca una perfezione quasi maniacale nella fotografia. Spesso le compressioni dell’applicazione stessa non mostrano la foto nella sua bellezza e naturalità. All’inizio ho utilizzato qualche filtro, ma poi ho abbandonato definitivamente quel genere di editing, eliminando addirittura quelle foto dalla mia pagina. Utilizzo programmi più professionali per Mac quali Lightroom e Photoshop, senza però snaturare più di tanto le foto.

sardegna sanna tramonto

AC Le tue fotografie nascono dalla collaborazione con altre persone?
AS Le mie foto nascono solo dalla mia fantasia e il mio estro artistico, se così si può definire. Non vi è nessuna collaborazione.

AC Ti ricordi la fotografia che ti ha reso famoso su IG?
AS Non c’è una foto in particolare che mi ha reso famoso su IG. Non partecipo mai ai contest e dunque chi viene sulla mia galleria lo fa per il piacere di ammirare qualche scorcio della Sardegna. In più non voglio più condividere foto banali giusto per fare numero, il mio motto in questo momento è: “Poche ma buone”.

sardegna cielo stelle sanna

AC Oggi sei?…e da grande cosa vorresti fare?
AS Oggi sono ancora uno studente con tanti sogni nel cassetto. Grazie alla mia tenacia e buona volontà, sono riuscito ad integrarmi nel mondo della fotografia, diventando il fotografo ufficiale della Sassari Torres calcio maschile e femminile e curando le foto di eventi, concerti e per siti web. Già laureato in Comunicazione, frequento il corso universitario magistrale in scrittura creativa e industria culturale. Collaboro con Basketinside.com e sono redattore per la squadra di basket di Sassari, la Dinamo, e la SardegnaMarenostrum.
Sono conscio che la vita di giornalista e fotografo sia quasi irrealizzabile….ma sognare non costa nulla.

sardegna controluce sanna