Sky Arte dedica un MURO alla Street Art. Ogni martedì alle 22.00

Sky Arte dedica un MURO alla Street Art. Ogni martedì alle 22.00 su Sky Arte HD – canale 120 e 400 di Sky -.
MURO, serie tv prodotta da Sky Arte e Level 33, è uno spazio interamente dedicato alla forma di arte più contemporanea. Il cemento grigio lascia spazio ai disegni colorati dei più grandi graffiati che usano le facciate urbane come tele dove dar vita a pensieri disegnati.
Ormai anche i palazzi e le strade delle città italiane ospitano i più gradi artisti di Street Art del mondo. Basti pensare al successo che stanno riscontrando i murales di Jorit Agoch a Napoli. Le strade dei quartieri più popolosi e popolari della città partenopea sono state invase dalle pennellate dell’artista emergente, metà napoletano e metà olandese. Dopo l’enorme successo del viso di bimba dipinto a Ponticelli, Jorit torna tra le strade. Questa volta a Forcella dove colora per 15 metri un muro con il volto di San Gennaro, patrono onoratissimo della città.

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Jorit Agoch

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Anything Can Be è il progetto di Jonathan Diaz che regala un sogno i bimbi malati di cancro.

Anything Can Be è il progetto di Jonathan Diaz che regala un sogno i bimbi malati di cancro.

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Eh si, è successo a Salt Lake City, nello Utah e il suo ideatore si chiama Jonathan Diaz. In collaborazione con l’Associazione Millie’s Princess Foundation, il fotografo americano è riuscito a portare avanti un progetto tanto ambizioso quanto generoso. Anything Can Be, infatti, è una possibilità, una sogno che diventa gioco. Grazie alla creatività e alla fantasia, ogni bambino malato di cancro può trasformarsi nel suo eroe o cartone preferito, anche se solo per il tempo di uno scatto fotografico. Basta un po’ di trucco, il costume giusto e qualche fotoritocco e il set è allestito.

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Bansky vi da il benvenuto a Dismaland!

Bansky vi da il benvenuto a Dismaland, il primo parco giochi non adatto ai bambini in Inghilterra.

Tradotto come La terra del tetro, questo spazio è stato concepito come l’antitesi del più noto parco di divertimento Disneyland. Un vero e proprio regno abitato da principesse dark e castelli in rovina. Considerato ormai il più famoso e misterioso street artist del mondo, Bansky è tornato a provocare l’ormai appiattito gusto dell’opinione pubblica. Ancora una volta, ha capovolto gli stereotipi fiabeschi trasformandoli in inquietati set dove il divertimento non sembra più trovare spazio.

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Ogni installazione è una denuncia firmata da Bansky e dagli altri 58 artisti che hanno partecipato alla realizzazione dell’ambizioso progetto, tra cui Damien Hirst e Lush. Gli eventi più tetri che hanno affollato tv e giornali degli ultimi tempi sono stati trasfigurati in simboli fiabeschi caduti ormai in un decadente squallore. Le protettive scenografie Disney sono state sostituite da inquietanti personaggi. Le immagini felici di Topolino e Minnie sono state rimpiazzate da statue sfigurate e imbruttite.

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Sembra quasi che Bansky abbia rielaborato in chiave contemporanea l’idea di fiaba non più come luogo emozionale e protettivo ma come uno spazio cupo e grigio che ci ricorda che i draghi esistono e che spettano a noi, bambini ormai cresciuti, saperli sconfiggere.

Pagando un modico prezzo di ingresso, sarà possibile visitare il parco fino al 27 settembre presso la località di Weston-super-Mare.

Overflows: l’installazione esplosiva di José Luis Torres

L’ultima installazione esplosiva di José Luis Torres si chiama Overflows.

Dopo il grande successo di Stock in Transit nel 2014, l’artista argentino José Luis Torres è stato invitato a partecipare all’annuale manifestazione Les Passages Insolites 2015 in Quebec.
La sua ingombrante opera Overflows è stata installata nella zona del vecchio porto dell’omonima città canadese.
José Luis Torres ha ammassato, quasi sospendendoli in aria, oggetti legati alle nostre esperienze quotidiane costruendo una combinazione visiva tra consumismo e globalizzazione, tra eccesso ed espansione.
L’opera è stata installata all’interno della Plaza Limoilou, un punto di incontro effervescente della vita cittadina. Un’esplosione colorata che obbliga i passanti ad alzare lo sguardo e farsi travolgere da un mucchio di plastica colorata in bilico sul bordo di freddi e grigi containers.

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Overflows all’inizio sembra solo un gioco di forme e colori che si combinano disordinatamente tra loro. Ma man mano che si ci sofferma, questa sensazione ludica lascia spazio alla pesantezza  del quotidiano. L’accumulo compulsivo, sospeso tra aria e cemento, sta per crollare sugli sguardi di chi passa. La plastica oscura il cielo e tutto ciò che ci sembra indispensabile sta divorando il nostro spazio vitale. Ancora una volta, l’arte diventa espressione del malessere quotidiano dell’uomo. La globalizzazione non ha imposto solo nuovi modelli economici ma anche sociali. I ritmi frenetici, gli acquisti compluvi e l’accumulo seriale di oggetti sta stravolgendo il rapporto tra l’uomo e il suo habit sociale.

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Les Passages Insolites  è una vera e propria mostra contemporanea all’aria aperta che ha invaso tre quartieri della città canadese. Oltre a José Luis Torres, altri artisti hanno risposto all’appello di EXMURO Arts Public. Un vero e proprio itinerario di arte visiva che, districandosi per la città, esplora con creatività le contraddizioni dello spazio urbano di oggi. Le 12 installazioni dureranno fino al 2 Novembre 2015. Siete ancora in tempo a dare uno sguardo, se passate da quelle parti!

The Waste Management Series di Vincent Skoglund parla di tutti noi.

The Waste Management Series di Vincent Skoglund parla di tutti noi. Perché? Perché racconta il futuro dai nostri scarti.

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The Waste Management Series
#14 Radiators

Se qualcuno vuole conoscerti meglio, fagli vedere la tua spazzatura. Si, hai capito bene. Fagli rovistare tra tutto quello che per te adesso non ha più valore ma che, appena un attimo fa, ti è servito.
Perché tu sei quello che hai usato, mangiato, gettato via, rotto, scartato.
Vincent Skoglund, artista svedese, ha realizzato nel 2011 questa serie di opere intitolata The Waste Management Series. Un’altra forma di arte astratta che parla sempre la stessa lingua. Quella di tutti quanti noi.

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The Waste Management Series
#8 Hospital Electronics

Ma la serie di reperti non è solo un esercizio stilistico per allenare la fantasia e la creatività astratta ma una vera istantanea sul futuro del nostro pianeta. Ogni composizione denuncia lo spreco materiale che ci circonda. E oggetto su oggetto, crescono torri di immondizia che altro non sono l’espressione di quanto non siamo riusciti a riciclare.

In ogni “complemento di arredo” della collezione The Waste Management Series di Vincent Skoglund si distingue un elemento caratteristico: la nostra pigrizia.

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The Waste Management Series
#Plastic Containers

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The Waste Management Series
#12 Cans

della collezione The Waste Management Series  di Vincent Skoglund c’è un elemento segreto. La nostra pigrizia.

Slater Trout e la sua tavola da surf conquistano anche Instagram

Slater Trout e la sua tavola da surf hanno conquistato anche Instagram.
Classe 1995, Slater Trout nasce in Florida ma ben presto conquista il mare delle Hawaii e della California, dove attualmente vive.

Su Instagram è ormai considerato uno dei profili suggested e, grazie ai suoi 55k fan, @slatertrout ha conquistato anche il photo-social più famoso al mondo.

slater trout instagram

@slatertrout

Il suo profilo è ricco di velocità, surf e onde ed ogni suo scatto sembra quasi farti salire a bordo della sua tavola per cavalcare la spuma bianca. Incorniciate dai favolosi tramonti hawaiani e di Los Angels, le sue fotografie sono il racconto autobiografico della carriera di un talento del mare.

slater trout instagram surf mare

@slatertrout

La luce e l’acqua diventano l’habitat naturale di Slater Trout. La tavola da surf diventa una continuazione naturale del suo corpo, un elemento di vita come l’ossigeno. Non un momento di separazione fisica con l’acqua, la tavola diventa il linguaggio per comunicare con le onde. La velocità della schiuma è l’adrenalina blu che scorre sotto la sua muta, che lo fa volare in capriole continue.
Scorrere il suo profilo non è sbirciare con occhi da curioso la vita di @slatertrout ma è restare affascinati dal suo mondo tra squali, tartarughe, tavole da surf e colazioni da campione.

slater trout surf instagram

@slatertrout

La festa dei morti di Rankin e Andrew Gallimore

Si chiama Epitaph l’inno alla morte firmato da Rankin e Andrew Gallimore.
Il duo torna a collaborare in un progetto ispirato alla festa dei morti, in stile messicano.

rakin gallimore dia de los muertos

I colori si alternano sul nero della morte e il trucco grottesco di Andrew Gallimore disegna contorni di scheletri sui volti.
Grazie alla bravura creativa di Andrew Gallimore, le maschere sono colorate da fiori, perline, ornamenti argentei che cancellano l’espressione cupa dal volto dei modelli. Il fotografo Rankin incornicia il primo piano di “defunti stilizzati” su uno sfondo nero, colore simbolo della morte, reso più colorato dalle incredibili decorazioni di make-up. Continua a leggere

Per Erik Ravelo i bambini sono Gli Intoccabili

Per Erik Ravelo i bambini sono Gli Intoccabili, un’altra provocazione.
L’art director cubano anche questa volta ha scelto di far scalpore, sul web e non solo, facendo circolare una serie di scatti, violenti come schiaffi in faccia.

erik ravelo mc donal's
7 crocifissioni con 7 differenti carnefici ma sempre la stessa vittima.
Una critica esplicita che condanna l’indifferenza, la violenza e il consumismo che distruggono l’infanzia dei bambini di tutto il mondo. Gli adutli possono diventare armi di distruzioni di infanzia. Ognuno porta la sua croce, pensate e ingombrante. Continua a leggere

Il catalogo Ikea 2015 come la Apple ma senza fili.

Il catalogo Ikea 2015 come la Apple, ma il device è senza fili.

Il 9 settembre si avvicina e a Cupertino è tutto pronto per il lancio dell’iPhone 6 che tutto il mondo sta aspettando.
Ma c’è qualcun’altro, a Singapore, che ha già lanciato il suo spot in perfetto stile Apple.
Un vero device è semplice, maneggevole, intuitivo. Proprio come dicono loro, quelli di Cupertino. Peccato che questa volta non si tratti di un nuovo tablet o smartphone e a parlare non sono i designer di Apple ma la multinazionale svedese famosa per la sua produzione di complementi di arrendo. L’Ikea malese, infatti, ha deciso di promuovere il nuovo catalogo 2015 con un video-parodia ispirato allo stile Apple.

Lo spot è lineare, pulito, focalizzato sul nuovo prodotto: non è un libro digitale, non è un ebook ma un bookbook, spiega il guru Jorgen Eghammer.
La creativià Apple prestata all’Ikea? Non si direbbe anche se  il video sembra riprodurre, in versione quasi ironica, la filosofia della mela californiana.
Il nuovo catalogo cartaceo viene descritto proprio come un prodotto tecnologico indispensabile per l’arredamento domestico.
Non ha fili di alimentazione ed una batteria che dura per sempre. La navigazione è così intuitiva che basta solo sfiorare la pagina, il display è di soli 7,5” ma può essere ingrandito fino al doppio, i contenuti sono di 382 pagine arricchiti da immagini ad alta risoluzione cartacea. Inoltre, la condivisone offline ti permette di scambiare il device con chi vuoi, basta porgerglielo in mano e per scaricarlo basta attendere il postino.

Non una semplice copia ma una scommessa vincente su cosa oggi possa essere inteso come tecnologia. Qualcosa che migliori e semplifichi il nostro quotidiano, come un oggetto così semplice quanto un catalogo rilegato, composto di fogli di carta stampata, senza cavi, né display, touchscreen e suonerie ingombranti. Un libro da sfogliare con il tatto, quello vero dei polpastrelli con cui puoi scorrere fisicamente le proposte Ikea, senza alcun filtro digitale.
Come una volta, ed era bello.

A Poster a Day di @alexproba. Un visual diary da sfogliare ogni giorno.

@alexproba colora i social network con la sua collezione A Poster a Day.
Un vero e proprio visual diary da sfogliare ogni giorno.

alex proba a poster a dayDi origine tedesca ma ormai trapiantata negli Stati Uniti, Alex Proba ogni sera si siede davanti al computer e inizia a liberare la fantasia.  Il risultato è sorprendente: un mix di colori ed oggetti, provenienti da contesti d’uso differenti. Il foglio grafico diventa uno spazio creativo dove illudere la mente con la fantasia.

alex proba capelli frutta

Tutto iniziò per caso. Come il blocco dello scrittore, anche i designer possono avere un arresto di creatività. Alex l’ha combattuto lasciandosi andare, abbattendo gli schemi concettuali e abbandonandosi, senza freni, al ritmo della propria inventiva.
Le figure geometriche si combinando con enormi ananas e le silhouette astratte si colorano da tinte pastello.
Ogni poster diventa un riassunto visuale di un flusso di pensieri che si liberano per mezz’ora ogni sera.
Una abitudine, come lavarsi i denti prima di andare a dormire.

alex proba banana poster a day

alex proba a poster a day arancio