Gli euro di Stefanos raccontano la Grecia. E non solo.

Gli euro di Stefanos raccontano la Grecia. E non solo.
L’artista greco Stefanos ha “imbrattato” di inchiostro nero le euro-banconote.
Non un mero gesto artistico ma l’espressione della storia contemporanea.

stefanos euro banconote banknote 50 euro apparatocreativo

 

Greco di origine, Stefanos racconta senza tela, installazioni luminose o note musicali il disagio economico che ha colpito la sua nazione.
Accontentandosi di inchiostro nero per dare forma alla sua creatività, Stefanos ha raccolto le banconote rendendole strumento di comunicazione sociale.

stefanos euro banconote banknote 100 euro apparatocreativo

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Oliver Oettli fotografa i venti di polvere colorata.

Oliver Oettli fotografa i venti di polveri colorate.

olivero oettli powder windsSenza alcuna attitudine alla moda e alle sue riflessioni fotografiche, Oliver Oettli ha finalmente realizzato il suo progetto ardito, faticoso e super colorato.
Powder Winds è diventata in poco tempo la sua serie più famosa: una collezione di scatti che disegnano nuvole di polvere colorata che abbracciano le modelle diafane.

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Michelle Tirronen e il piatti volanti

Michelle Tirronen, artista californiana, si diverte a fotografare piatti volanti.

photography michelle tirronen cookies

Un gioco di movimenti d’aria bloccati nell’istante di un fotogramma.
Specializzata nello shooting nella moda, Michelle Tirronen ha iniziato a fotografare il cibo ma in una maniera del tutto originale. In un gioco di astrazioni, Michelle Tirronen ha sperimentato un nuovo modo di intendere il cibo. Non più statico ma sospeso in aria. Il piatto diventa un trampolino di lancio dal quale gli ingredienti, finemente organizzati, vengono lanciati in aria.  Continua a leggere

Instagram secondo Shkodran Arifi.

Instagram secondo  il web designer Shkodran Arifi.
Basta un foglio bianco, un matita, un’enorme gomma per cancellare e tanta fantasia per ridisegnare il concept dell’interfaccia del photo-social più popolare al mondo.

Grazie alle sempre più affinate e presenti competenze di web design, sembra si sia aperta l’era del self-made social network.
Il case-study di Shkodran Arifi per Instagram, e tanti altri, potrebbe scuotere un dibattito digitale relativo ad un diverso modo di sviluppare contenuti, creando nuova informazione ed interazione, a partire da modelli famosi. E magari un giorno essere in grado di sviluppare sistemi di design aperti, nei quali sia possibile inserire proposte, modifiche, miglioramenti e nuove soluzioni d’uso collettivamente.
Shkodran Arifi ha usato la sua creatività digitale per rompere gli schemi della comunicazione tra uomo e macchina, ridisegnando un nuovo volto dell’interfaccia del social network Instagram.

login instagram Shkodran Arifi

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Le mascotte di Camposwell conquistano Instagram. E non solo.

Ogni cartone animato vorrebbe diventare la sua mascotte.
I suoi follower su Instagram sono più  5 milioni.
Lui si chiama Wellington Camposwell e si diverte così.

camposwell-woody

Il pubblicitario Camposwell tiene compagnia ad i suoi fans ogni giorno postando divertenti composizioni fotografiche molto originali. Ogni scatto, infatti, ritrae miniature dei protagonisti dei cartoni animati come Toy Story, i Puffi, Monsters & Co, Topolino, personaggi di cult come E.T. o Angry Birds nelle pose più strambe. Continua a leggere

Le forme primitive di Peter Zimmermann diventano dipinti tattili.

Se credi siano cellule al microscopio, ti stai sbagliando.
Sono le forme che inventa l’artista tedesco Peter Zimmermann che, grazie alla tecnologia, crea dipinti tattili che evocano luminose forme primitive.

peter zimmermann pittura astratta

Nei suoi Blob PaintingsZimmernmann sostituisce la pittura ad olio con la resina, trasferisce sulla tela le immagini composte sul display del computer e colorate casualmente da pigmenti sgargianti. Una nuova versione di Action Painting, attraverso la quale l’atto fisico della pittura è veicolato dalla tecnologia.
Grazie all’uso creativo del computer, l’artista tedesco deforma i segni imprigionati sulla tela in immagini surreali, deformandone la forma e anche la consistenza.
La luminosità dei suoi pennelli digitali conferisce alle sue illustrazioni una densità postmoderna, dovuta all’originale sovrapposizione di strati materici al fine di ottenere insolite trasparenze colorate.
Ogni forma enfatizza sensazioni primordiali che ne evocano l’atto della creazione stessa.

peter zimmermann blob paintings

 

A Poster a Day di @alexproba. Un visual diary da sfogliare ogni giorno.

@alexproba colora i social network con la sua collezione A Poster a Day.
Un vero e proprio visual diary da sfogliare ogni giorno.

alex proba a poster a dayDi origine tedesca ma ormai trapiantata negli Stati Uniti, Alex Proba ogni sera si siede davanti al computer e inizia a liberare la fantasia.  Il risultato è sorprendente: un mix di colori ed oggetti, provenienti da contesti d’uso differenti. Il foglio grafico diventa uno spazio creativo dove illudere la mente con la fantasia.

alex proba capelli frutta

Tutto iniziò per caso. Come il blocco dello scrittore, anche i designer possono avere un arresto di creatività. Alex l’ha combattuto lasciandosi andare, abbattendo gli schemi concettuali e abbandonandosi, senza freni, al ritmo della propria inventiva.
Le figure geometriche si combinando con enormi ananas e le silhouette astratte si colorano da tinte pastello.
Ogni poster diventa un riassunto visuale di un flusso di pensieri che si liberano per mezz’ora ogni sera.
Una abitudine, come lavarsi i denti prima di andare a dormire.

alex proba banana poster a day

alex proba a poster a day arancio

 

 

All’Ultraviolet, Pairet vi offre lo psycho taste.

10 ospiti, un luogo segreto, 22 portate, 22 esperienze di gusto, un conto da 400$ a persona. Queste sono le regole per poter partecipare ad una serata all’Ultraviolet di Pairet, il primo ristorante multisensoriale del mondo.

Hai mai mangiato un’aragosta e immaginato il rumore del mare? Ed hai mai desiderato di assaggiare fish and chips, calpestando la bandiera inglese ed ascoltando i beatles? All’Ultraviolet di Shanghai tutto questo è possibile. Ad ogni portata, un video irrompe sulle pareti della sala riproducendo un’ambientazione unica e personale.

ultraviolet shanghai pairet

ultraviolet pairet tavolo verde shanghai

Superando i limiti tradizionali del menù à la carte, lo chef Paul Pairet è stato in grado di creare un contesto in cui, grazie alla tecnologie e alla sperimentazione, si è costantemente sottoposti a complessi stimoli sensoriali. Ad ogni portata si assaggia non solo cibo di alta qualità ma si prova quello che Pairet chiama lo psycho taste. Secondo lo chef francese, il cibo non è solo appagamento ma immaginazione, cultura e memoria. Il gusto, al contrario degli altri nostri sensi, non può essere semplicemente toccato, annusato e visto. Esso ne è, piuttosto, l’insieme armonico. Resta un’impressione intrappolata in un piatto, una esperienza che sfrutta la vista, il tatto, l’olfatto e l’udito per raccogliere informazioni che vengono restituite alla nostra mente anche in maniera inconscia. Ogni sapore è una magica sensazione extrasensoriale che rivela richiami proustiani. Il cibo diventa il mezzo che riscoprire la memoria del gusto del passato. Come la madeleine, gli assaggi veicolano i ricordi di ciò che la nostra mente ha già assaporato, rivelando nascoste sensazioni, percezioni ed emozioni.  Il gusto come mezzo per avvertire i sentimenti, recuperare l’immaginazione e ritrovare se stessi. Ecco perché il gusto è già gusto prima dell’assaggio, diventa senso durante l’assaggio e si trasforma in ricordo dopo. Ogni volta che viviamo una nuova esperienza culinaria recuperiamo le emozioni appartenenti ad assaggi già vissuti, che diventano punto di partenza per comprendere ed interpretare il nuovo.

ultraviolet pairet shanghai purple

Dopo aver cercato tra più di 80 locali, Paul Pairet sceglie la location più adatta ad accogliere il suo progetto culinario più ambizioso. Inaugurato a Shanghai nel 2012, Ultraviolet è il ristorante del futuro dove si assaggia la memoria. Con un investimento iniziale di 2,5 milioni di dollari, Pairet da vita ad un vero e proprio immersive dinner. La prenotazione può essere effettuata solo attraverso il sito ufficiale. Ogni ospite riceve una mail che lo invita a raggiungere il french restaurant di Pairet, il Mr&Mrs Bund. All’appuntamento li attende un van che li accompagna all’Ultraviolet, uno spazio nascosto nella città di Shanghai di 12oo mq, 13 km di cavi, 36 speaker e 7 proiettori. Il senso di attesa è massimizzato dalla non divulgazione dell’indirizzo della destinazione. I commensali vengono fatti accomodare in una sala offuscata da luci ultraviolette, dove ad accoglierli c’è la musica di 2001 Odissea nello spazio. Non esiste il menu ed ogni serata è irripetibile. Le 22 portate, così come le bevande, vengono scelte secondo un accoppiamento di gusti, equilibri e consistenze unici. Sotto il diretto ed attento coordinamento di Pairet, ogni momento di assaggio è studiato in ogni minimo dettaglio: la musica, le luci, i video-screen, i camerieri ed i commensali diventano attori essenziali della performance.


La formula, che combina tecnologia e gusto, verrà riproposta in versione spagnola forse un po’ meno originale. A giugno 2014 verrà inaugurato ad Ibiza, presso l’Hard Rock Hotel, Sublimotion il ristorante sensoriale dello chef pluripremiato Paco Roncero. Controllo dell’umidità, colori, luci, profumi, proiezioni, suoni e tavoli interattivi vengono intonati al gusto delle portate e costruiscono contesti gastronomici sempre nuovi al fine di far assaggiare non solo i sapori anche sensazioni. Il tutto costa 1600 €.

I Limitless Graffiti di Sofles

Cosa ci fanno i più bravi graffitari australiani in un capannone abbandonato, a Brisbane? Quello che sanno fare meglio. Cancellare il grigio dei muri e riempirlo di colori.

Il writer Sofles ed altri artisti come Fintan Magee, Treas e Quench sono stati ripresi dalla film maker Selina Miles. Il risultato è un lavoro in time-lapse di bombolette spray e fantasia, al ritmo del DJ ButcherLimitless è stato realizzato per il brand Ironlak e in soli tre giorni ha superato 2, 5 milioni di visualizzazioni, aggiudicandosi il premio per “Best Graffiti Video Award of Year”. Ottanta ore di riprese, trenta giorni di editing e settecento barattoli di pittura sintetizzati in soli 5 minuti di colori spruzzati al ritmo di musica.

Limitless è il sequel di Infinite. Non perderti questo video, interamente girato con la tecnica dell’hyperlapse.

#MuseumWeek

#museumweek su Twitter

La settimana del #MuseumWeek su Twitter, che è iniziata il 24 e terminerà il 30 marzo, sta coinvolgendo numerosissimi musei italiani. Non è mancata anche l’adesione al #MuseumWeek delle più importati strutture museali del mondo come la Tate Modern Gallery, il Museo d’Orsay, il Louvre e il Prado.

E così le polverose teche che conservano, in silenzio sacrale, l’arte italiana sono costrette ad un dialogo social con il pubblico. Per la prima volta in Italia i visitatori possono connettersi in tempo reale con il museo esprimendo giudizi, opinioni, idee, critiche o apprezzamenti sul contenuto e sul contenitore. Bastano 140 caratteri per unire la cultura al digitale. Per rendere la partecipazione ancora più interattiva, ogni giorno viene lanciato un hashtag che definisce un argomento di conversazione.

Lunedì 24 si è partiti con #DayInTheLife per scoprire ciò che accade nel museo quando è chiuso al pubblico. Martedì 25 è stato attivato #MuseumMastermind, un vero e proprio gioco in cui i musei hanno proposto indovinelli e quiz al pubblico. Mercoledì 26 è stato promosso #MuseumMemories, uno spazio dedicato allo scambio di racconti tra visitatori e musei. Oggi è la volta di #BehindTheArt, una vera opportunità per curiosare dietro le quinte del museo. Venerdì 28, con #AskTheCurator, gli utenti potranno mettersi in contatto direttamente con i curatori per conoscere più da vicino collezioni e mostre. Sabato 29, il pubblico potrà condividere le foto scattate nel museo con #MuseumSelfies. La settimana si concluderà Domenica 30 con #GetCreative. Ognuno potrà immaginare il museo ideale e condividerlo con gli altri utenti. I musei dovrebbero monitorare gli argomenti di discussione di #GetCreative per cercare di cogliere le impressioni e le esigenze del loro pubblico. Studiare attentamente ogni tweet affinché si possa ridurre il gap tra il museo e il visitatore, tra contenuto e contenitore. Affinché noi italiani, e non solo, possiamo innamorarci ancora una volta della nostra arte.


Di seguito l’elenco dei musei che hanno aderito all’iniziativa.

Museo MAXXI @museo_MAXXI
Museo Archeologico Nazionale di Napoli @MANNapoli
Museo Archeologico Nazionale di Cagliari @MuseoArcheoCA Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini @MuseoBarberini Museo Archeologico Nazionale di Torino @MuseoArcheoTO
Polo Reale di Torino @PoloRealeTorino
Direzione Regionale MiBACT Piemonte @MiBACT_Piemonte
Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini @MuseoPigorini
Museo Archeologico Nazionale di Venezia @MuseoArcheoVene
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia @VillaGiuliaRm
Museo Archeologico Nazionale Porto Torres @MuseoArcheoPT
Museo Tattile Statale Omero di Ancona @MuseoOmero
Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico G.A. Sanna di Sassari @MuseoSannaSS
Polo Museale di Napoli @PoloNapoli
Reggia di Caserta @ReggiaCe
Galleria Nazionale di Palazzo Spinola @PalazzoSpinola
Museo di Palazzo Grimani @PalazzoGrimani
Polo Museale di Firenze @PoloMusealeFi
Polo Museale Romano @PoloMusealeRoma
Museo archeologico Firenze @MAF_Firenze