Oliver Oettli fotografa i venti di polvere colorata.

Oliver Oettli fotografa i venti di polveri colorate.

olivero oettli powder windsSenza alcuna attitudine alla moda e alle sue riflessioni fotografiche, Oliver Oettli ha finalmente realizzato il suo progetto ardito, faticoso e super colorato.
Powder Winds è diventata in poco tempo la sua serie più famosa: una collezione di scatti che disegnano nuvole di polvere colorata che abbracciano le modelle diafane.

Continua a leggere

Michelle Tirronen e il piatti volanti

Michelle Tirronen, artista californiana, si diverte a fotografare piatti volanti.

photography michelle tirronen cookies

Un gioco di movimenti d’aria bloccati nell’istante di un fotogramma.
Specializzata nello shooting nella moda, Michelle Tirronen ha iniziato a fotografare il cibo ma in una maniera del tutto originale. In un gioco di astrazioni, Michelle Tirronen ha sperimentato un nuovo modo di intendere il cibo. Non più statico ma sospeso in aria. Il piatto diventa un trampolino di lancio dal quale gli ingredienti, finemente organizzati, vengono lanciati in aria.  Continua a leggere

Martin Parr e il tour fotografico di The Amalfi Coast

Martin Parr e il tour fotografico intitolato The Amalfi Coast è l’ultimo lavoro creativo del famoso fotoreporter britannico.
Inaugurata ieri, il 27 novembre, presso lo studio Trisoro di Napoli, la mostra fotografica The Amalfi Coast è già considerata come l’ennesima perspicace analisi del consumismo interpretata dall’obiettivo fotografico di Martin Parr.

Martin Parr The Amalfi Coast

Martin Parr – The Amalfi Coast

The Amalfi Coast è diventato, così, un affascinante progetto antropologico che racchiude l’andamento sociale, culturale ed estetico dei gusti, delle abitudini e dei comportamenti della gente moderna. Martin Parr, fotografo associato al noto studio Magnum Photos, ha da sempre cercato di utilizzare la macchina fotografica come strumento per catturare la realtà logorata dal grottesco ed incessante richiamo al consumismo.
The Amalfi Coast è un vero e proprio viaggio cittadino. Percorrendo i 40 km della famosa strada sinuosa che congiunge la penisola sorrentina alla costiera amalfitana, Martin Parr va alla ricerca incessante di attimi. Il paesaggio è celato dai cappellini di paglia e dagli smartphone e il turismo di massa diventa un pellegrinaggio urbano nascosto tra la spazzatura dei vicoli e la sabbia incrostata ai sandali.

martin parr sorrento beach the amalfi coast

Martin Parr – The Amalfi Coast

Continua a leggere

La fotografia immobile di Alex Prager

La fotografia di Alex Prager è l’immagine immobile di un racconto.

compulsion 2012 alex prager

3:14 PM PACIFIC OCEAN AND EYE #9 (PASSENGER CASUALTIES) – Alex Prager

La fotografa Alex Prager, Los Angeles based, è una delle fotografe contemporanee sulla quale scommettere.
Numerose mostre in giro per il mondo confermano il trend.
I suoi profili di fotografie sono scorci di vita. Le collezioni di Alex Prager, ormai apprezzate sia nei musei che nelle gallerie, sono racconti di storie che hanno la forma di immagini che si susseguono.
Le più affascinanti? Quelle che parlano attraverso le persone, i loro occhi, i loro abiti e i loro gesti. Come FACE IN THE CROWD del 2013.

face in the crowd new haven

CROWD #4 NEW HAVEN – Alex Prager

Continua a leggere

La giornata mondiale della Terra è tutti i giorni

La giornata mondiale dedicata al Pianeta Terra è tutti giorni.
Perché non basta ricordarci di lei solo il 22 Aprile.

giornata mondiale della terra 2014

Simon Duhamel e Ian Langohr per la Giornata Mondiale della Terra 2014

In occasione della manifestazione 2014 per la salvaguardia della Terra, il duo composto dall’artista Ian Langohr e il fotografo Simon Duhamel ha proposto una versione creativa del destino del nostro pianeta.
Questa volta la bravura ed il talento fotografico ed artistico di Langohr e Duhamel sono diventati il mezzo d’eccellenza per urlare al mondo che la Terra sta morendo.
Una campagna stampa e TV progettata sottolineando l’importanza della salute della Terra, al fine di tutelare il nostro futuro.
Grazie alla creatività ecologica, è nata un’idea semplice e diretta per celebrare la giornata mondiale della Terra.

Continua a leggere

La festa dei morti di Rankin e Andrew Gallimore

Si chiama Epitaph l’inno alla morte firmato da Rankin e Andrew Gallimore.
Il duo torna a collaborare in un progetto ispirato alla festa dei morti, in stile messicano.

rakin gallimore dia de los muertos

I colori si alternano sul nero della morte e il trucco grottesco di Andrew Gallimore disegna contorni di scheletri sui volti.
Grazie alla bravura creativa di Andrew Gallimore, le maschere sono colorate da fiori, perline, ornamenti argentei che cancellano l’espressione cupa dal volto dei modelli. Il fotografo Rankin incornicia il primo piano di “defunti stilizzati” su uno sfondo nero, colore simbolo della morte, reso più colorato dalle incredibili decorazioni di make-up. Continua a leggere

Peter Stewart racconta l’architettura urbana dell’affollata Hong Kong

L’artista australiano Peter Stewart racconta l’architettura urbana dell’affollata Hong Kong.
Le sue foto sono ritagli precisi delle geometrie architettoniche che disegnano i palazzi di una delle città più popolose al mondo.
Piano dopo piano, finestra su finestra e storia dopo storia si capolgono le prospettive.
L’ambiente urbano raccontato in questi scatti è un panorama inusuale di una città che, normalmente, si scorge dall’alto. I grattacieli moderni e luccicanti che sovrastano le piccole figure umane lasciano spazio alle alte geometrie urbane che, dal basso, raggiungo il cielo.

peter stewart grattacielo hong kong Continua a leggere

La creatività sociale di Marcelo Rizerio conquista Fiat.

Marcelo Rizerio, art director brasiliano, ha ideato un’originalissima campagna sociale per il brand Fiat.
La creatività diventa spesso il mezzo visivo più diretto per enfatizzare temi sociali come la sicurezza stradale.

marcelo rizeiro fiat campagna

Attraverso l’uso brillante della tecnica grafica, Rizerio ha costruito un messaggio sociale dal forte impatto emotivo.
“O bevi o guidi” sembra essere lo storytelling delle illustrazioni. Una lattina di birra, o qualsiasi altro drink alcolico, può essere la causa di incidenti stradali.
La Fiat, marca di successo nel settore automobilistico, ha deciso di accostare con intelligenza e ironia, la propria brand image a temi sociali tanto delicati al fine  di promuovere uno stile di guida sempre più responsabile.

fiat rizeiro campagna sociale

fiat brasile marcelo rizeiro

Vik Muniz e l’arte trash. C’è del bello anche nelle discariche.

La sfida dell’arte trash di Vik Muniz è trovare il bello ovunque, perfino nelle discariche.

vik muniz west land

Cresciuto nella West Land brasiliana, l’artista Vik Muniz sfida il suo pubblico a colpi di opere d’arte non convezionali. Il bello può essere nascosto ovunque, soprattuto sotto cumuli di vecchi stracci, bottiglie, resti di cibo e oggetti rotti.
Muniz raccoglie tutto quello che gli altri buttano via, il superfluo dei giorni passati, le cose rotte, sporche e inutili che raccontano solo di ciò che è stato.
L’immondizia, da sempre considerata immagine del degrado della città e dell’uomo, assume nuove forme e bellezze grazie alla tecnica dell’artista brasiliano.

vik muniz trash art waste

Pluripremiato già nel 2010 con il suo film intitolato The West Land, le opere di Muniz sembrano oggi essere il manifesto artistico dei Mondiali di calcio 2014. Mentre tutto il mondo è incantato dal gioco del pallone, la popolazione locale è sommersa da povertà e degrado.
Imponenti stadi di cristallo come cattedrali nel deserto, circondate da discariche che ingombrano per le strade. Le opere di Vik abbelliscono i luoghi che nessuno vorrebbe frequentare,  i buchi neri dell’immondizia.

La discarica diventa il nuovo palcoscenico abbellito da riproduzioni giganti di opere d’arte realizzate con le macerie umane. Ispirato alle più grandi opere d’arte della storia, Vik riporduce la Gioconda, la Venere di Botticelli e il Goya utilizzando materiale di scarto. Il risultato è sorprendente: lo sporco ed il brutto diventano  nuovo, stupore, sorpresa e sorriso.
Enormi fotografie, visibili bene solo dall’alto, che danno forma ai grandi capolavori.
Da lontano sembrano essere semplici copie ma man mano che l’occhio si avvicina si distinguono i dettagli: una lattina di Coca Cola, una maglietta stracciata, una scarpa, una buccia di banana.
Ogni colore ed ogni forma altro non è che un rifiuto, uno scarto che rivive come pezzo unico di un’opera d’arte che riconsegna bellezza alle sempre piene valli di immondizia.

vik muniz trash art marat

Se ti piace la sua arte, puoi seguire i scatti di Vik Muniz  anche su Instragram!

Juli Balla, Persona Non Grata

Fotografa pubblicitaria, l’australiana Juli Balla sfida il suo pubblico con la mostra Persona Non Grata.

Persona non grata Juli Balla sigaretta

I suoi scatti ritraggono volti senza faccia. Senza alcun riferimento all’umano, i ritratti di Balla raccontano storie di vita, lasciando il pubblico immaginare personalità, esperto fisico, gusti, attitudini, sogni di ogni protagonista.

Persona non grata Juli Balla bubblegum

Per svelare la personalità di una persona a volte basta l’abito o i gesti. Per altri basta l’acconciatura e qualche accessorio per fantasticare sulla personalità di una persona. Il tecnicismo dell’esecuzione degli scatti di Balla nasconde una provocazione sociale e culturale. La fotografa, con l’aiuto della hair-stylist Kenneth Stoddart, capovolge il paradigma dell’era dell’apparenza, in cui tutti siamo giudicati che la forma più che per la sostanza. Oggi, infatti, basta un piccolo particolare, come un nastro tra i capelli o un paio di occhiali, per imprigionare una persona in una etichetta sociale.

In this work I am investigating how little is needed to define individuals and the shifting concept of personal identity… I have removed the human element and let the outward accouterments speak for themselves.
Juli Balla

Persona non grata Juli Balla necklace