Rishi Kaneria racconta il colore rosso di Stanley Kubrick

Rishi Kaneria, creative chef di Atlanta, racconta il colore Red di Stanley Kubrick.
Grazie alla sua spiccata curiosità, Rishi Kaneria indaga tra gli elementi caratterizzanti dei film di Stanley Kubrick. E così scena dopo scena, storia dopo storia, Rishi si accorge che esiste un momento unificante, un attimo comune imprigionato da scelte stilistiche colorate di rosso.

Rosso è il golfino di Jack, rosso è lo sfondo della navicella spaziale, rosso è il fiume di sangue che invade le silenziose stanze dell’Overlook, rosso è il volante dell’auto del drugo Alexander DeLarge, rosso è il party di Bill e Alice.
Un red tribute che esplora le scene dei più bei film di Kubrick.

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Pharrell Williams torna a collaborare con i Daft Punk in Gust of Wind

Per il singolo Gust of Wind, Pharrell Williams torna a collaborare con il duo elettronico Daft Punk.
Dopo il successo di Get Lucky, tratto dall’album Random Access Memories, Pharrell Williams si lascia contaminare un’altra volta della musica elettronica dei Daft Punk.
Il video, che in soli pochi giorni conta già milioni di visualizzazioni su YouTube, è stato girato dal film-maker Edgar Wright, della trilogia del Cornetto.

Gust of Wind è l’ultimo singolo estratto dal disco G I R L di Pharrell Williams e per molti è già considerato il nuove Get Lucky, che ha già conquistato i fan di entrambi gli artisti.
Ancora una volta la voce di Pharrell Williams addolcisce il campionamento elettronico dei Daft Punk, proponendo un ritmo più funky e pop.
L’atmosfera bucolica del video diventa surreale grazie alla presenza gravitazionale del duo francese. Mentre Pharrell Williams canta circondato da belle ninfe che ballano al ritmo del vento, appaiono i Daft Punk come due grandi caschi di pietre che lievitano sulla terra.

 

Il catalogo Ikea 2015 come la Apple ma senza fili.

Il catalogo Ikea 2015 come la Apple, ma il device è senza fili.

Il 9 settembre si avvicina e a Cupertino è tutto pronto per il lancio dell’iPhone 6 che tutto il mondo sta aspettando.
Ma c’è qualcun’altro, a Singapore, che ha già lanciato il suo spot in perfetto stile Apple.
Un vero device è semplice, maneggevole, intuitivo. Proprio come dicono loro, quelli di Cupertino. Peccato che questa volta non si tratti di un nuovo tablet o smartphone e a parlare non sono i designer di Apple ma la multinazionale svedese famosa per la sua produzione di complementi di arrendo. L’Ikea malese, infatti, ha deciso di promuovere il nuovo catalogo 2015 con un video-parodia ispirato allo stile Apple.

Lo spot è lineare, pulito, focalizzato sul nuovo prodotto: non è un libro digitale, non è un ebook ma un bookbook, spiega il guru Jorgen Eghammer.
La creativià Apple prestata all’Ikea? Non si direbbe anche se  il video sembra riprodurre, in versione quasi ironica, la filosofia della mela californiana.
Il nuovo catalogo cartaceo viene descritto proprio come un prodotto tecnologico indispensabile per l’arredamento domestico.
Non ha fili di alimentazione ed una batteria che dura per sempre. La navigazione è così intuitiva che basta solo sfiorare la pagina, il display è di soli 7,5” ma può essere ingrandito fino al doppio, i contenuti sono di 382 pagine arricchiti da immagini ad alta risoluzione cartacea. Inoltre, la condivisone offline ti permette di scambiare il device con chi vuoi, basta porgerglielo in mano e per scaricarlo basta attendere il postino.

Non una semplice copia ma una scommessa vincente su cosa oggi possa essere inteso come tecnologia. Qualcosa che migliori e semplifichi il nostro quotidiano, come un oggetto così semplice quanto un catalogo rilegato, composto di fogli di carta stampata, senza cavi, né display, touchscreen e suonerie ingombranti. Un libro da sfogliare con il tatto, quello vero dei polpastrelli con cui puoi scorrere fisicamente le proposte Ikea, senza alcun filtro digitale.
Come una volta, ed era bello.

Vik Muniz e l’arte trash. C’è del bello anche nelle discariche.

La sfida dell’arte trash di Vik Muniz è trovare il bello ovunque, perfino nelle discariche.

vik muniz west land

Cresciuto nella West Land brasiliana, l’artista Vik Muniz sfida il suo pubblico a colpi di opere d’arte non convezionali. Il bello può essere nascosto ovunque, soprattuto sotto cumuli di vecchi stracci, bottiglie, resti di cibo e oggetti rotti.
Muniz raccoglie tutto quello che gli altri buttano via, il superfluo dei giorni passati, le cose rotte, sporche e inutili che raccontano solo di ciò che è stato.
L’immondizia, da sempre considerata immagine del degrado della città e dell’uomo, assume nuove forme e bellezze grazie alla tecnica dell’artista brasiliano.

vik muniz trash art waste

Pluripremiato già nel 2010 con il suo film intitolato The West Land, le opere di Muniz sembrano oggi essere il manifesto artistico dei Mondiali di calcio 2014. Mentre tutto il mondo è incantato dal gioco del pallone, la popolazione locale è sommersa da povertà e degrado.
Imponenti stadi di cristallo come cattedrali nel deserto, circondate da discariche che ingombrano per le strade. Le opere di Vik abbelliscono i luoghi che nessuno vorrebbe frequentare,  i buchi neri dell’immondizia.

La discarica diventa il nuovo palcoscenico abbellito da riproduzioni giganti di opere d’arte realizzate con le macerie umane. Ispirato alle più grandi opere d’arte della storia, Vik riporduce la Gioconda, la Venere di Botticelli e il Goya utilizzando materiale di scarto. Il risultato è sorprendente: lo sporco ed il brutto diventano  nuovo, stupore, sorpresa e sorriso.
Enormi fotografie, visibili bene solo dall’alto, che danno forma ai grandi capolavori.
Da lontano sembrano essere semplici copie ma man mano che l’occhio si avvicina si distinguono i dettagli: una lattina di Coca Cola, una maglietta stracciata, una scarpa, una buccia di banana.
Ogni colore ed ogni forma altro non è che un rifiuto, uno scarto che rivive come pezzo unico di un’opera d’arte che riconsegna bellezza alle sempre piene valli di immondizia.

vik muniz trash art marat

Se ti piace la sua arte, puoi seguire i scatti di Vik Muniz  anche su Instragram!

Nella valigia di Guillaume Blanchet solo la sua palla. Si parte per i Mondiali FIFA 2014.

Mancano solo pochi giorni all’inizio dei Mondali FIFA 2014 e il video Bounce di Guillaume Blanchet ci tiene compagnia fino al il fischio di inizio.

Il filmaker canadese ha raccolto in poco più di 4 min i suo viaggi in giro per il mondo, in compagnia della sua palla.
Una testimonianza originale e spontanea per ricordare che il calcio ha bisogno di avvicinare i piedi e non di allontarli. Perché è più divertente giocare in compagnia che restare da soli contro un muro aspettando il rimbalzo giusto.

bounce video guillaume blanchet

A ritmo di musica, appositamente scritta, Guillaume ha raccolto in fotogrammi-cartolina le sue avventure di viaggio. Nella sua valigia non solo biglietto e passaporto; quello che non manca mai è il suo pallone da calcio. Cambiano i paesaggi e si alternano le compagnie ma Guillaume è sempre con la sua inseparabile palla.
Blanchet viaggia tra gli Stati Uniti, il Marocco, la Grecia, la Francia e il Canada, palleggiando immerso in culture differenti. E così tra un calcio e un rimbalzo, diventa testimone di un vero e proprio esperimento sociale.
Il filmaker canadese  si diverte a palleggiare con nuove genti in nuovi posti, comunicando solo attraverso la sua palla.
Uno sport povero, che ha bisogno di poco per far mescolare culture e persone, più coinvolgente di una lingua.

bounce video calcio guillaume blanchet

I Limitless Graffiti di Sofles

Cosa ci fanno i più bravi graffitari australiani in un capannone abbandonato, a Brisbane? Quello che sanno fare meglio. Cancellare il grigio dei muri e riempirlo di colori.

Il writer Sofles ed altri artisti come Fintan Magee, Treas e Quench sono stati ripresi dalla film maker Selina Miles. Il risultato è un lavoro in time-lapse di bombolette spray e fantasia, al ritmo del DJ ButcherLimitless è stato realizzato per il brand Ironlak e in soli tre giorni ha superato 2, 5 milioni di visualizzazioni, aggiudicandosi il premio per “Best Graffiti Video Award of Year”. Ottanta ore di riprese, trenta giorni di editing e settecento barattoli di pittura sintetizzati in soli 5 minuti di colori spruzzati al ritmo di musica.

Limitless è il sequel di Infinite. Non perderti questo video, interamente girato con la tecnica dell’hyperlapse.

Il silenzio diventa musica e si chiama Sleep Sound

Dopo la collaborazione con The XX, Jamie XX torna a produrre musica da solista. Il suo ultimo progetto si chiama Sleep Sound, una ballata di 8 min. composta da silenzi e vibrazioni. Il video è stato diretto dall’artista londinese Sofia Mattioli. La regista ha coinvolto alcuni ragazzi sordi del Manchester Deaf Center, ai quali è stato fatto “ascoltare” il brano. Le luci soffuse hanno dato vita ad un disegno di corpi che si muove al ritmo dei suoni. Si tratta di un vero esperimento in cui la musica, a partire dalle sue vibrazioni primordiali, riesce a coinvolgere il senso del movimento dei ballerini sordi.

Il silenzio non è assenza di musica ma solo un suo attributo. La mancanza di suono può diventare percezione ed emozione e trasformarsi in comunicazione attraverso l’immaginazione. La musica, e tutti i suoi elementi, non si ascoltano. Ma si sentono. Attraverso i pavimenti, i muri, il cuore e le orecchie sorde.

jamie xx sleep sound video sofia mattioli

I hope this is the beginning of a journey where love, imagination, silence and music join together to become a whole.
Sofia Mattioli

“All is by my side”, la biopic di Jimi Hendrix

Andre 3000 diventa Jimi Hendrix nella biopic “All is by my side”.

andre 3000 come jimi hendrix

Andre come Jimi. Il regista John Ridley, premio oscar per la migliore sceneggiatura non originale del film “12 anni schiavo”, ha seguito le riprese dedicate alla rock legend. Il film riprende gli anni della svolta dal 1966 e 1967, quando James Marshall Hendrix era ancora un backup guitarist che suonava nel New York’s Cheetah Club.

andre 3000 film hendrix

Il volto di Jimi è quello del cantante degli Outkast. Lo spirito eccentrico di entrambi ha reso questa scelta artistica vincente. Inoltre, la fortissima somiglianza fisica di Andre è stata accentuata da un attentissimo studio dei più minimi particolari, come il tono di voce.

biopic jimi hendrix scena strada

La prima data di uscita del lungometraggio è prevista per il 9 Maggio in Svezia. In Italia, la pellicola sarà presente al Biografilm Festival di Bologna, dal 6 al 16 Giugno 2014.