Il ritmo visivo di Georgiana Paraschiv

Il ritmo visivo di Georgiana Paraschiv viene da Bucarest.

georgiana araschiv pattern

Timeless – Georgiana Paraschiv

Designer e artista, Georgiana Paraschiv è riuscita a trasformare in arte la sua immaginazione stilizzata.
Le sue stampe sono ripetizioni di immaginari ispirati alle sfumature della natura idealizzata in schizzi di colori e di forme. Georgiana Paraschiv riempie il bianco di pattern astratti e predilige le sfaccettature di grigio, di rosa, di nero. Senza tempo e senza costrizioni di limiti, le sue creazioni rivelano emozioni di colori e sensazioni di forma. Georgiana Paraschiv non ti suggerisce quella giusta. Ognuno può lasciarsi ispirare dal ritmo visivo della sua continuità abbandonandosi ad una personale empatia sentimentale.

georgiana paraschiv lines black and white bianco e nero

Lines BW – Georgiana Paraschiv

Come una canzone che ripete all’infinito il suo ritornello, le creazioni di Georgiana Paraschiv hanno il ritmo melodico di una fantasia che inizia ma non finisce.
Pois, strisce, immagini essenziali e irreali decorano orologi, cuscini, coperte invadendo di tinte colorate l’atmosfera intima del bianco.

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Wild Side – Georgiana Paraschiv

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Black Swans – Georgiana Paraschiv

Il design essenziale si chiama nendo

Il design essenziale si chiama nendo.
Oki Sato nasce a Toronto ma si specializza in architettura a Tokyo, dove inizia la sua avventura come nendo.

Sarà proprio la cultura dell’essenziale made in Japan che costituirà la linea creativa dei lavori di nendo.
Il risultato è un concetto di design che si costruisce di forme e luci semplici da svelare e da comprendere. Dove i colori non sono ingombranti ma accompagnano la creatività del disegno in un percorso concettuale lineare e trasparente.
Una filosofia di vita che diventa brand concept.

il design di nendo e il brand desalto

nendo per desalto

E così le installazioni, i decori di interni, le lampade, le sedie ed i pezzi componibili e tutti gli oggetti quotidiani si spogliano del superfluo. E così, dolcemente ed inaspettatamente, nendo restituisce al design un abito bianco, dalle linee composte che non nasconde le forme ma le esalta con semplicità creativa. Nessun fardello di doppi significati né di ermetiche funzionalità.
Essenziali sono i suoi candelabri, porta frutta, occhiali, posate,notebook, vasi, interruttori, maniglie e tutto ciò che può invadere la nostra quotidianità. Ma con nendo lo fa in punta di piedi.

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Instagram secondo Shkodran Arifi.

Instagram secondo  il web designer Shkodran Arifi.
Basta un foglio bianco, un matita, un’enorme gomma per cancellare e tanta fantasia per ridisegnare il concept dell’interfaccia del photo-social più popolare al mondo.

Grazie alle sempre più affinate e presenti competenze di web design, sembra si sia aperta l’era del self-made social network.
Il case-study di Shkodran Arifi per Instagram, e tanti altri, potrebbe scuotere un dibattito digitale relativo ad un diverso modo di sviluppare contenuti, creando nuova informazione ed interazione, a partire da modelli famosi. E magari un giorno essere in grado di sviluppare sistemi di design aperti, nei quali sia possibile inserire proposte, modifiche, miglioramenti e nuove soluzioni d’uso collettivamente.
Shkodran Arifi ha usato la sua creatività digitale per rompere gli schemi della comunicazione tra uomo e macchina, ridisegnando un nuovo volto dell’interfaccia del social network Instagram.

login instagram Shkodran Arifi

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La Baguette di Fendi come arte a passeggio

La Baguette di Fendi sfida gli artisti internazionali nel produrre originali versioni di arte a passeggio.

fendi baguette cotton

Will Cotton for Fendi

L’ideatrice della borsa femminile per eccellenza, Silvia Venturini Fendi ha coinvolto in una gara di maestria i più eclettici personaggi del mondo dell’arte contemporanea. Pistoletto, Hirst, Ong, Kim sono solo alcuni dei grandi nomi che hanno contaminato con il loro tridimensionale lo scrigno dei segreti di molte donne, trasformandolo in una vera e propria “scultura da camera“, così come è stata definita da Achille Bonito Oliva. Ognuno ha decorato di personalità e creativa eleganza la Baguette, moltiplicandone usi e contesti.

fendi baguette pardo

Jorge Pardo for Fendi

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A Beijing sorge il Sunrise Kempinski Hotel come il sole all’orizzonte.

A Beijing sorge il Sunrise Kempinski Hotel come il sole all’orizzonte.

In Cina , sulle sponde del lago Yanqi, i disegni della natura ispirano il design dell’architettura. E lasciano senza fiato.
Come un enorme sole luccicante, il Sunrise Kempinski Hotel si scaglia all’orizzonte.
La sua forma sinuosa sovrasta il paesaggio e offre ai suoi ospiti un’esperienza di lusso unica.

sunrise kempinski hotel cina beijing pechino

Poco fuori la città di Beijing, le montagne di Yanshan e la grande muraglia cinese accolgono i 97 metri di altezza di vetro e le 360 stanze del Sunrise Kempinski Hotel. Continua a leggere

Seatylock, il sellino intelligente.

Seatylock, il sellino intelligente!
La necessità aguzza l’ingegno. Ma la creatività lo rende unico.
C’è chi ha scommesso sull’innovazione e ha puntato tutto sulla creatività. Il risultato si chiama Seatylock!

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Una soluzione intelligente disegnata dalla fantasia di giovani intraprendenti. Ognuno di loro con attitudini differenti ma tutti con un’unica passione in comune, l’urban bicycle riding.
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Peter Stewart racconta l’architettura urbana dell’affollata Hong Kong

L’artista australiano Peter Stewart racconta l’architettura urbana dell’affollata Hong Kong.
Le sue foto sono ritagli precisi delle geometrie architettoniche che disegnano i palazzi di una delle città più popolose al mondo.
Piano dopo piano, finestra su finestra e storia dopo storia si capolgono le prospettive.
L’ambiente urbano raccontato in questi scatti è un panorama inusuale di una città che, normalmente, si scorge dall’alto. I grattacieli moderni e luccicanti che sovrastano le piccole figure umane lasciano spazio alle alte geometrie urbane che, dal basso, raggiungo il cielo.

peter stewart grattacielo hong kong Continua a leggere

A Poster a Day di @alexproba. Un visual diary da sfogliare ogni giorno.

@alexproba colora i social network con la sua collezione A Poster a Day.
Un vero e proprio visual diary da sfogliare ogni giorno.

alex proba a poster a dayDi origine tedesca ma ormai trapiantata negli Stati Uniti, Alex Proba ogni sera si siede davanti al computer e inizia a liberare la fantasia.  Il risultato è sorprendente: un mix di colori ed oggetti, provenienti da contesti d’uso differenti. Il foglio grafico diventa uno spazio creativo dove illudere la mente con la fantasia.

alex proba capelli frutta

Tutto iniziò per caso. Come il blocco dello scrittore, anche i designer possono avere un arresto di creatività. Alex l’ha combattuto lasciandosi andare, abbattendo gli schemi concettuali e abbandonandosi, senza freni, al ritmo della propria inventiva.
Le figure geometriche si combinando con enormi ananas e le silhouette astratte si colorano da tinte pastello.
Ogni poster diventa un riassunto visuale di un flusso di pensieri che si liberano per mezz’ora ogni sera.
Una abitudine, come lavarsi i denti prima di andare a dormire.

alex proba banana poster a day

alex proba a poster a day arancio

 

 

Piovono fiori. I giardini sottosopra di Rebecca Louise Law.

Ispirata ai disegni ed i colori della natura, l’artista londinese Rebecca Louise Law trasforma sterminati campi di fiori in incantevoli installazioni. Una particolarità: i suoi giardini sono capovolti e per ammirarli devi puntare il naso all’insù. E così sbocciano coreografie di rose, peonie, gigli, orchidee e girasoli che, ancorati al soffitto, riempiono lo spazio del profumo della primavera.

rebecca louise law flowers church

Dopo aver studiato arte all’Università di Newcastle ed essersi interessata alla lavorazione di materiali naturali, Rebecca decide di sperimentare  un nuovo linguaggio per decorare lo spazio attraverso la natura, capovolgendo letteralmente il punto di vista tradizionale. I suoi giardini pendenti diventano geometrie di petali che re-interpretano l’addobbo floreale, non più inteso come accessorio decorativo ma come elemento centrale per l’organizzazione dello spazio. Le sue performance esplorano, ogni volta con originalità ed innovazione, le interazioni tra l’uomo e la natura.

rebecca louise mostra chelsea fiori

E così centinaia e centinaia di boccioli pendono dalle arcate di Westminster Abbey, diventano performance decorative alle sfilate di moda di Gucci, Cartier, Hermes e Ferragamo, trasformano le sale di gallerie e musei in foreste colorate da petali, riempiono il grigio degli spazi pubblici.

rebecca louise flowers peonie

All’Ultraviolet, Pairet vi offre lo psycho taste.

10 ospiti, un luogo segreto, 22 portate, 22 esperienze di gusto, un conto da 400$ a persona. Queste sono le regole per poter partecipare ad una serata all’Ultraviolet di Pairet, il primo ristorante multisensoriale del mondo.

Hai mai mangiato un’aragosta e immaginato il rumore del mare? Ed hai mai desiderato di assaggiare fish and chips, calpestando la bandiera inglese ed ascoltando i beatles? All’Ultraviolet di Shanghai tutto questo è possibile. Ad ogni portata, un video irrompe sulle pareti della sala riproducendo un’ambientazione unica e personale.

ultraviolet shanghai pairet

ultraviolet pairet tavolo verde shanghai

Superando i limiti tradizionali del menù à la carte, lo chef Paul Pairet è stato in grado di creare un contesto in cui, grazie alla tecnologie e alla sperimentazione, si è costantemente sottoposti a complessi stimoli sensoriali. Ad ogni portata si assaggia non solo cibo di alta qualità ma si prova quello che Pairet chiama lo psycho taste. Secondo lo chef francese, il cibo non è solo appagamento ma immaginazione, cultura e memoria. Il gusto, al contrario degli altri nostri sensi, non può essere semplicemente toccato, annusato e visto. Esso ne è, piuttosto, l’insieme armonico. Resta un’impressione intrappolata in un piatto, una esperienza che sfrutta la vista, il tatto, l’olfatto e l’udito per raccogliere informazioni che vengono restituite alla nostra mente anche in maniera inconscia. Ogni sapore è una magica sensazione extrasensoriale che rivela richiami proustiani. Il cibo diventa il mezzo che riscoprire la memoria del gusto del passato. Come la madeleine, gli assaggi veicolano i ricordi di ciò che la nostra mente ha già assaporato, rivelando nascoste sensazioni, percezioni ed emozioni.  Il gusto come mezzo per avvertire i sentimenti, recuperare l’immaginazione e ritrovare se stessi. Ecco perché il gusto è già gusto prima dell’assaggio, diventa senso durante l’assaggio e si trasforma in ricordo dopo. Ogni volta che viviamo una nuova esperienza culinaria recuperiamo le emozioni appartenenti ad assaggi già vissuti, che diventano punto di partenza per comprendere ed interpretare il nuovo.

ultraviolet pairet shanghai purple

Dopo aver cercato tra più di 80 locali, Paul Pairet sceglie la location più adatta ad accogliere il suo progetto culinario più ambizioso. Inaugurato a Shanghai nel 2012, Ultraviolet è il ristorante del futuro dove si assaggia la memoria. Con un investimento iniziale di 2,5 milioni di dollari, Pairet da vita ad un vero e proprio immersive dinner. La prenotazione può essere effettuata solo attraverso il sito ufficiale. Ogni ospite riceve una mail che lo invita a raggiungere il french restaurant di Pairet, il Mr&Mrs Bund. All’appuntamento li attende un van che li accompagna all’Ultraviolet, uno spazio nascosto nella città di Shanghai di 12oo mq, 13 km di cavi, 36 speaker e 7 proiettori. Il senso di attesa è massimizzato dalla non divulgazione dell’indirizzo della destinazione. I commensali vengono fatti accomodare in una sala offuscata da luci ultraviolette, dove ad accoglierli c’è la musica di 2001 Odissea nello spazio. Non esiste il menu ed ogni serata è irripetibile. Le 22 portate, così come le bevande, vengono scelte secondo un accoppiamento di gusti, equilibri e consistenze unici. Sotto il diretto ed attento coordinamento di Pairet, ogni momento di assaggio è studiato in ogni minimo dettaglio: la musica, le luci, i video-screen, i camerieri ed i commensali diventano attori essenziali della performance.


La formula, che combina tecnologia e gusto, verrà riproposta in versione spagnola forse un po’ meno originale. A giugno 2014 verrà inaugurato ad Ibiza, presso l’Hard Rock Hotel, Sublimotion il ristorante sensoriale dello chef pluripremiato Paco Roncero. Controllo dell’umidità, colori, luci, profumi, proiezioni, suoni e tavoli interattivi vengono intonati al gusto delle portate e costruiscono contesti gastronomici sempre nuovi al fine di far assaggiare non solo i sapori anche sensazioni. Il tutto costa 1600 €.