La barbie hipster di Instagram si chiama @socialitybarbie

La barbie hipster di Instagram si chiama @socialitybarbie e non fa altro che prenderci in giro. Noi utenti di Instagram, si intende.

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Una combinazione letale di parodia e creatività in miniatura, disegnata intorno alla Barbie che tutti conosciamo. @socialitybarbie non ha più i capelli biondi, le scarpette con il tacco rosa né veste abiti pieni di tulle aspettando il principe azzurro. No, lei è una hipster dei nostri giorni che sta conquistando il social media più ambito di oggi: Instagram.

@socialitybarbie-hipster-barbie-apparatocreativo

Lei è cool perché le basta solo una canottiera bianca per essere bella, esce di casa solo per andare nei caffè più in voga e legge solo la rivista Kinfolk. Riesce addirittura a fare lunghe passeggiate nei boschi o in riva all’oceano e anche la natura diventa un posto alla moda.

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Slater Trout e la sua tavola da surf conquistano anche Instagram

Slater Trout e la sua tavola da surf hanno conquistato anche Instagram.
Classe 1995, Slater Trout nasce in Florida ma ben presto conquista il mare delle Hawaii e della California, dove attualmente vive.

Su Instagram è ormai considerato uno dei profili suggested e, grazie ai suoi 55k fan, @slatertrout ha conquistato anche il photo-social più famoso al mondo.

slater trout instagram

@slatertrout

Il suo profilo è ricco di velocità, surf e onde ed ogni suo scatto sembra quasi farti salire a bordo della sua tavola per cavalcare la spuma bianca. Incorniciate dai favolosi tramonti hawaiani e di Los Angels, le sue fotografie sono il racconto autobiografico della carriera di un talento del mare.

slater trout instagram surf mare

@slatertrout

La luce e l’acqua diventano l’habitat naturale di Slater Trout. La tavola da surf diventa una continuazione naturale del suo corpo, un elemento di vita come l’ossigeno. Non un momento di separazione fisica con l’acqua, la tavola diventa il linguaggio per comunicare con le onde. La velocità della schiuma è l’adrenalina blu che scorre sotto la sua muta, che lo fa volare in capriole continue.
Scorrere il suo profilo non è sbirciare con occhi da curioso la vita di @slatertrout ma è restare affascinati dal suo mondo tra squali, tartarughe, tavole da surf e colazioni da campione.

slater trout surf instagram

@slatertrout

Sugarandcloth, un livingblog da scoprire!

sugarandcloth è un vero e proprio un livingblog colorato, tutto da scoprire!

Con più di 45mila follower, sugarandcloth è uno dei profili più luminosi ed allegri ospitati da Instagram.

Ogni fotografia è uno spazio arredato con stile, quello che ormai contraddistingue la fondatrice texana del blog Sugar&ClothAshley Rose.
Grazie anche all’aiuto del fotografo, Jared, è riuscita a trasformare una passione in un lavoro creativo.

flowers sugarandcloth instagram indoor design

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Instagram secondo Shkodran Arifi.

Instagram secondo  il web designer Shkodran Arifi.
Basta un foglio bianco, un matita, un’enorme gomma per cancellare e tanta fantasia per ridisegnare il concept dell’interfaccia del photo-social più popolare al mondo.

Grazie alle sempre più affinate e presenti competenze di web design, sembra si sia aperta l’era del self-made social network.
Il case-study di Shkodran Arifi per Instagram, e tanti altri, potrebbe scuotere un dibattito digitale relativo ad un diverso modo di sviluppare contenuti, creando nuova informazione ed interazione, a partire da modelli famosi. E magari un giorno essere in grado di sviluppare sistemi di design aperti, nei quali sia possibile inserire proposte, modifiche, miglioramenti e nuove soluzioni d’uso collettivamente.
Shkodran Arifi ha usato la sua creatività digitale per rompere gli schemi della comunicazione tra uomo e macchina, ridisegnando un nuovo volto dell’interfaccia del social network Instagram.

login instagram Shkodran Arifi

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Mamma Aya Sakai conquista Instagram con la storia di Tasuku e del suo migliore amico Muu.

Mamma Aya Sakai conquista Instagram con la storia di Tasuku e del suo migliore amico Muu.

muu tasuku tokyo

A Tokyo c’è una mamma che ogni giorno pulisce il soggiorno, cresce i suoi bimbi e bada al suo cane.
Se pensi che questo accada ovunque allora non conosci mamma mamma Aya Sakai, il suo french bulldog Muu e i suoi piccoli Roche e Tasuku.  Senza neanche accorgersene, Aya ha raccolto quasi mille scatti e ha conquistato più di 500.000 fan su Instagram.

muu tasuku sleeping

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Le mascotte di Camposwell conquistano Instagram. E non solo.

Ogni cartone animato vorrebbe diventare la sua mascotte.
I suoi follower su Instagram sono più  5 milioni.
Lui si chiama Wellington Camposwell e si diverte così.

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Il pubblicitario Camposwell tiene compagnia ad i suoi fans ogni giorno postando divertenti composizioni fotografiche molto originali. Ogni scatto, infatti, ritrae miniature dei protagonisti dei cartoni animati come Toy Story, i Puffi, Monsters & Co, Topolino, personaggi di cult come E.T. o Angry Birds nelle pose più strambe. Continua a leggere

Vik Muniz e l’arte trash. C’è del bello anche nelle discariche.

La sfida dell’arte trash di Vik Muniz è trovare il bello ovunque, perfino nelle discariche.

vik muniz west land

Cresciuto nella West Land brasiliana, l’artista Vik Muniz sfida il suo pubblico a colpi di opere d’arte non convezionali. Il bello può essere nascosto ovunque, soprattuto sotto cumuli di vecchi stracci, bottiglie, resti di cibo e oggetti rotti.
Muniz raccoglie tutto quello che gli altri buttano via, il superfluo dei giorni passati, le cose rotte, sporche e inutili che raccontano solo di ciò che è stato.
L’immondizia, da sempre considerata immagine del degrado della città e dell’uomo, assume nuove forme e bellezze grazie alla tecnica dell’artista brasiliano.

vik muniz trash art waste

Pluripremiato già nel 2010 con il suo film intitolato The West Land, le opere di Muniz sembrano oggi essere il manifesto artistico dei Mondiali di calcio 2014. Mentre tutto il mondo è incantato dal gioco del pallone, la popolazione locale è sommersa da povertà e degrado.
Imponenti stadi di cristallo come cattedrali nel deserto, circondate da discariche che ingombrano per le strade. Le opere di Vik abbelliscono i luoghi che nessuno vorrebbe frequentare,  i buchi neri dell’immondizia.

La discarica diventa il nuovo palcoscenico abbellito da riproduzioni giganti di opere d’arte realizzate con le macerie umane. Ispirato alle più grandi opere d’arte della storia, Vik riporduce la Gioconda, la Venere di Botticelli e il Goya utilizzando materiale di scarto. Il risultato è sorprendente: lo sporco ed il brutto diventano  nuovo, stupore, sorpresa e sorriso.
Enormi fotografie, visibili bene solo dall’alto, che danno forma ai grandi capolavori.
Da lontano sembrano essere semplici copie ma man mano che l’occhio si avvicina si distinguono i dettagli: una lattina di Coca Cola, una maglietta stracciata, una scarpa, una buccia di banana.
Ogni colore ed ogni forma altro non è che un rifiuto, uno scarto che rivive come pezzo unico di un’opera d’arte che riconsegna bellezza alle sempre piene valli di immondizia.

vik muniz trash art marat

Se ti piace la sua arte, puoi seguire i scatti di Vik Muniz  anche su Instragram!

Per innamorarsi della Sardegna bastano poche foto. Quelle di Alessandro Sanna.

Alessandro Sanna ha fatto conoscere su Instagram la Sardegna più bella.

sardegna mare danna

Originario di Sassari, dove oggi ancora vive, il 27enne @alexaush è diventato in pochissimo tempo uno dei profili italiani più interessanti da seguire Instagram. Bastano sue poche foto per innamorarsi della Sardegna e viaggiare tra i luoghi i luoghi incontaminati e inconsueti, senza allontanarsi da casa.

sardegna notte città sanna

Apparato Creativo (AC) Il tuo profilo Instagram espone principalmente fotografie della tua terra. Quale storia vorresti, o stai già raccontando, attraverso le tue foto?
Alessandro Sanna (AS) Ho sempre avuto la passione per la fotografia e la mia terra. Ho iniziato con delle piccole macchine usa e getta a rullino, per poi evolvermi verso le più moderne reflex. Da sempre ho amato i paesaggi e le foto naturalistiche e un giorno, quasi per caso, nel marzo del 2012, ho scoperto Instagram. Ho iniziato a pubblicare foto, ma dando un senso diverso all’applicazione. Non foto scattate per caso con un cellulare, bensì scattate con la mia reflex e condivise anche se non mi trovato fisicamente in quel luogo. Sono iniziati piano piano i consensi e grazie alla mia strategia pubblicitaria di mettere molti likes alle tag preferite sono riuscito in 2 anni a raggiungere una quota considerevole. Quasi 22mila e 200 followers che ogni giorno mi sostengono e mi danno la carica per evolvermi e scattare foto sempre più elaborate. Attraverso le foto voglio raccontare la mia terra, le sue bellezze: non solo mare cristallino, ma anche cieli stellati, scorci e tramonti emozionanti, per far entrare nella foto chiunque non si trovi in quel posto. In molti mi dicono che le mie foto fanno sognare, si emozionano ed è per questo che Instagram è divenuto per me la fonte primaria per condividere le mie foto. In più, grazie alla mia “popolarità” (se così si può definire) sono stato scelto come admin del popolare canale Igers_Sassari che fa parte della comunità mondiale dei gruppi Igers.

sardegna mare sanna

AC Fotografi nel tempo libero o dedichi giornate intere alla ricerca dei soggetti giusti da immortalare?
AS Fotografo sempre, non solo nel tempo libero. Quest’anno ho deciso di investire i miei guadagni in corpi macchina professionali e obiettivi che mi consentano di poter fotografare ogni situazione. Porto sempre con me una reflex e spesso faccio sì che la mia giornata ruoti intorno a nuovi soggetti da immortalare e nuovi scorci che non ho ancora mostrato agli altri.

AC Le tue fotografie non sembrano essere intaccate dai filtri di Instagram. Nonostante ciò, sembrerebbero essere sottoposte ad un editing accurato, giusto?
AS I filtri di Instagram non sono un granché, per chi come me, cerca una perfezione quasi maniacale nella fotografia. Spesso le compressioni dell’applicazione stessa non mostrano la foto nella sua bellezza e naturalità. All’inizio ho utilizzato qualche filtro, ma poi ho abbandonato definitivamente quel genere di editing, eliminando addirittura quelle foto dalla mia pagina. Utilizzo programmi più professionali per Mac quali Lightroom e Photoshop, senza però snaturare più di tanto le foto.

sardegna sanna tramonto

AC Le tue fotografie nascono dalla collaborazione con altre persone?
AS Le mie foto nascono solo dalla mia fantasia e il mio estro artistico, se così si può definire. Non vi è nessuna collaborazione.

AC Ti ricordi la fotografia che ti ha reso famoso su IG?
AS Non c’è una foto in particolare che mi ha reso famoso su IG. Non partecipo mai ai contest e dunque chi viene sulla mia galleria lo fa per il piacere di ammirare qualche scorcio della Sardegna. In più non voglio più condividere foto banali giusto per fare numero, il mio motto in questo momento è: “Poche ma buone”.

sardegna cielo stelle sanna

AC Oggi sei?…e da grande cosa vorresti fare?
AS Oggi sono ancora uno studente con tanti sogni nel cassetto. Grazie alla mia tenacia e buona volontà, sono riuscito ad integrarmi nel mondo della fotografia, diventando il fotografo ufficiale della Sassari Torres calcio maschile e femminile e curando le foto di eventi, concerti e per siti web. Già laureato in Comunicazione, frequento il corso universitario magistrale in scrittura creativa e industria culturale. Collaboro con Basketinside.com e sono redattore per la squadra di basket di Sassari, la Dinamo, e la SardegnaMarenostrum.
Sono conscio che la vita di giornalista e fotografo sia quasi irrealizzabile….ma sognare non costa nulla.

sardegna controluce sanna

Segui @uhnitas su Instagram!

Conosciuto su Instagram come @uhnitas, Israel Valero popola i photo-social con fotografie colorate dalla sua tecnica e sensibilità. Nato in Spagna, a Zaragoza, Israel ha girato la nazione iberica spostandosi prima a Madrid e poi Menorca. Dopo aver raggiunto anche San Diego, Calfornia, decide di tornare in Spagna dove tuttora vive. 34 anni, una laurea in ingegneria e la macchina fotografica sempre al collo. Non è un fotografo ma un controllore di traffico aereo.

Apparato Creativo (AP): Israel, hai mai studiato fotografia? Sei un fotografo professionista?
Israel Valero (IV): Non posso dire di aver studiato fotografia anche se ho frequentato qualche corso, dove ho appreso solo le basi della fotografia. Ho imparato dal web, attraverso i forum, ma soprattutto ho studiato le tecniche dei fotografi più bravi di me. Se c’è una cosa di cui sono sicuro è il non possedere una vena artistica. Piuttosto preferisco un approccio tecnico che, unito alla mia sensibilità nel cogliere le cose, mi permette di creare scatti di qualità.

Apparato Creativo (AP): Did you studied photography? Are you a photo artist?
Israel Valero (IV): I wouldn’t say I have studied photography although I have assisted to a couple of courses in which I learned only the basics. After that, hours and hours of research in the Internet, in forums, receiving and taking into consideration critics, and above all this, watching tons of pictures from photographers better than myself. If there is something I am sure I do not have is an artistic personality. Exactly the opposite, I am more of a technical kind of person. Joining that with a little sensibility also allows me to create good images.

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Shangai, night river

AP: Che tipo di strumenti fotografici usi?
IV: Uso una Nikon D90, con obiettivo 50mm. 1/4 per i ritratti. Uso un obiettivo con zoom grandangolare perfetto per i paesaggi ed uno per le altre immagini di sport o tutto ciò che richiederebbe l’uso del telephoto o quando non posso cambiare lenti. Uso anche il treppiedi, filtri ND e polarizzatori, ecc. Non avendo approfondito l’uso della luce artificiale, preferisco non usarla. Come ho detto, preferisco mi affido agli strumenti e alla tecnica. In particolare, dopo diverse esperienze, oggi sono molto interessato allo sudino della luce come elemento fotografico. Ed è per questo che sono alla ricerca di una nuova macchina.

AP: What kind of gear do you use?
IV: I use a Nikon D90, mounting a nikon fixed 50mm. 1.4 for portraits. A nikon wide angle zoom lens for landscapes and a zoom lens for all purposes that I mainly use for wildlife, sports and anything that requires telephoto or when I’m not able to switch lenses. Also tripod, neutral density filters, polarizers, etc. I do not master in flash light use so I try to avoid it. As I said before, I am quite gear and technology oriented. I have experienced situations in wich the barrier is the equipment due to low light situations and it is quite frustrating. I am quite interested in low light photography lately and that’s why I am looking for a renovation of my gear.

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Huangshan, Sunrise above the sky

AP: I tuoi ritratti sono molto espressivi. Cosa ti ispira?
IV: Nei miei ritratti, l’abilità non è così importante in quanto i parametri fotografici sono abbastanza semplici. Per raccontare una storia, basta solo individuare il giusto soggetto, sfondo e luce. I soggetti più interessanti sono, invece, i paesaggi e le scene d’azione. All’inizio “rubavo” i ritratti poi, mi sono reso conto, che ciò non mi bastava più. Ho iniziato a creare un certo stato di confidenza con i soggetti. Nessuno dei miei ritratti è frutto di un primo unico scatto. Il primo scatto mi serve per instaurare un rapporto, poi ci parlo, li conosco e mi faccio conoscere mostrando foto di me e della mia famiglia. Stampo la foto (porto con me una stampante portatile), faccio vedere i primi risultati. Tutto ciò mi serve per creare un’atmosfera risata nella quale è più facile costruire una storia. Senza queste fasi preliminari, catturerei espressioni sempre uguali, che denotano solo paura e diffidenza. Il mio segreto per un buon ritratto è proprio questo stato di fiducia reciproca. In questo modo posso scattare 5-6 ritratti, prima che torni il sospetto. Di solito, ricambio la loro pazienza comprando ciò che vendono offrendo loro caramelle, ai bambini, sigarette, agli adulti.

AP: Your most impressive pics are portraits. What inspires you?
IV: I’m my portraits my skills are not so important, shooting and setting parameters are the easy part. Just look for the proper subject and the proper background and light to try to tell s story. Landscape and action photography are more challenging. I used to steal portraits at the beginning but I realized that I really prefer posed images than stolen ones. Everything is based in confidence. No one of my portraits is the first shoot. I use the first shoot to show them, talk to them, print it (I wear a portable printer), show them previous prints and shoots, pics of me, of my family… Everything to try to create a relaxed atmosphere in which you really can get a telling story image. Otherwise the expression of the subject is always the same, mix of fear and What’s going on? Why? Who are you? To take a good portraits, creating confidence is my secret. Candys to kids, cigarettes to old men… I try not to pay for images, they are not the same, but I buy them a ring if they sell, etc. Once the atmosphere is created you have a minute to shoot 5-6 good pics before they start to feel any aggression again.

uhnitas ritratto bambino

Looking at you

AP: In base a cosa scegli le location?
IV: La  maggior parte delle mie foto sono scatti di viaggio: Maldive, Indonesia, Costa Rica, Panamá, Messico, Hawaii, China e India. Penso che siano le immagini a venire ada te. Ecco perché sono uno di quelli che porta la camera con sé, ma non vado alla ricerca di immagini.

AP: How do you choose your location?
IV: Most of my images are travel photography. Images are taken in Maldives, Indonesia, Costa Rica, Panamá, México, Hawaii, China or India. I’m not looking for images, you know there is one when you see it, that’s why it is better to have your camera always ready but not looking for pics everywhere, In India, China, etc… Images come to you.

AP: Tra tutti i tuoi lavori, qual è il tuo preferito? E perché?
IV: Mi piaccio certamente i ritratti ma non sono i miei preferiti. Preferisco le immagini di cui ho chiara la storia già nella mia testa, molto prima dello shooting. Quelle per quali ti prendi il tempo di creare ciò che vuoi raccontare, di solito, usando treppiedi, lunghe esposizioni o mimando differenti esposizioni. I ritratti sono i più istantanei ed io preferisco sviluppare prima l’idea di un’immagine e poi realizzarla.

AP: Among your works, which one is your favorite? Why?
IV: I do like portraits but my favorite pics are not portraits. My favourite ones are those in wich you have the image in your mind long before shooting, those in which you have time to create what you want to show, often using, tripod, long exposures, combining different exposures… Portraits are more instantaneous and I really like to develop and idea of an image and take my time to make it happen.

uhnitas grattacielo shanghai

Shanghai Sky

AP: Quanto è importante la fase di editing nelle tue foto?
IV: Ci sono 4 foto, che considero le mie preferite Shanghai Night Rivere, Freezing a Moment, Huangshan-Sunrise above the Sky, Shanghai Sky. Forse non saranno le più impressionanti ma, per realizzarle, ho impiegato molto tempo sia in fase di pre che di post-shooting. Ciò non significa che non mi piaccia creare ritratti, è solo che mi sento più soddisfatto quando fotografo soggetti che mi richiedono più tecnica. L’assenza di luce determina assenza di immagine e quindi di soggetto. Senza il soggetto non avrei alcun post-editing e quindi nessuna immagine di qualità. Il post-processing, quindi, consiste in metà della tecnica. L’editing diventa necessario se si vuole arrivare ad una immagine potente.

AP: How important is the editing in your final photos?
IV: Among my favorites are Shanghai Night Rivere, Freezing Moment, Huangshan-Sunrise above the Sky, Shanghai Sky. Maybe they are not the most shocking images but they really took a long time pre-shoot and post-shoo. Doesn’t mean I don’t like my portraits, it is just you feel more proud of images that take a lot of work to create. No light= No image, No subject = No image, No post processing = No good image. Post processing is half of the work. Editing is indispensable to start working with a good potential image.

uhnitas londra bigben

Freezing a moment

AP: Potresi riassumere il tuo lavoro in 3 aggettivi?
IV: Adoro le foto capaci di raccontare avventure e storie. Come ho già detto, ciò che considero sempre importate è la tecnica.

AP: Three adjectives to describe your style.
IV: I do like pictures that show adventure ongoing, that involve a story. Already told you, I consider technique important.

Segui @vangelispaterakis su Instagram!

Nato e cresciuto in Grecia, @vangelispaterakis è diventato ormai uno dei profili più interessanti da seguire su Instagram.

Le sue fotografie si tingono di bianco e di azzurro e la Grecia si respira ad ogni scatto. Da sempre riconosciuto come uno dei più interessanti fotografi nel settore dell’advertising, Vangelis Paterakis si è avvicinato anche al mondo editoriale dell’interior design. Questi due aspetti sono diventati il leitmotiv del suo profilo ed il suo album è una collezione di bellezze naturali e di splendidi interni di lusso. Attraverso le sue foto, non solo rivivono gli orizzonti liberi ed azzurri della costa greca ma si aprono le porte delle più esclusive residenze di vacanza. Una vera e propria vetrina di interni e di esterni in cui il mare diventa, spesso, un elemento di arredo essenziale.

Vangelis Paterakis casa grecia

Vangelis Paterakis casa muro

Vangelis Paterakis bianco casa

Vangelis Paterakis orizzonte blu

Vangelis Paterakis albero orizzonte mare