Il Museo dell’acqua.

Nato da un’idea dell’artista Amy Sharrocks, il Museo dell’acqua è il luogo dove si conservano esperienze di acqua, racchiuse in originali bottiglie.

Sharrocks Museum of Water bottiglie

Con l’obietto di preservare il bene più prezioso del pianeta, il Museum of Water propone un percorso inedito alla scoperta di momenti d’acqua provenienti da tutto il mondo e accumulati in oltre due anni di avventure girovaghe. Inaugurato nel marzo 2013, il Museo dell’Acqua e la sua collezione tentano di dare corpo e sostanza alla materia più effimera e vitale del nostro pianeta. L’acqua scorre tra le mani, assorbita dalla pelle, nascosta nel terreno e nell’aria e non si lascia catturare facilmente. La collezione itinerante del museo è partita da Soho per poi viaggiare per tutta l’Inghilterra e l’Europa. Continua a leggere

Hai mai provato il Cornetto Algida di Bompas & Parr? E’ flou!

Bompas&Parr continuano i loro esperimenti creativi sul cibo.

cornetto algida fluo bompas parr

Il duo londinese, da sempre alla ricerca di nuove esperienze del gusto, ha  colorato il magico Cornetto Algida offrendo per la prima volta un glow-in-the-dark-cornetto alla premiere del film “The end of the world”. Al buio le lingue si sono accese di giallo e i nasi si sono sporcati di crema fluorescente.

Il mondo non finì, ma i gelati sì.

cinema cornetto algida bompas parr

Piovono fiori. I giardini sottosopra di Rebecca Louise Law.

Ispirata ai disegni ed i colori della natura, l’artista londinese Rebecca Louise Law trasforma sterminati campi di fiori in incantevoli installazioni. Una particolarità: i suoi giardini sono capovolti e per ammirarli devi puntare il naso all’insù. E così sbocciano coreografie di rose, peonie, gigli, orchidee e girasoli che, ancorati al soffitto, riempiono lo spazio del profumo della primavera.

rebecca louise law flowers church

Dopo aver studiato arte all’Università di Newcastle ed essersi interessata alla lavorazione di materiali naturali, Rebecca decide di sperimentare  un nuovo linguaggio per decorare lo spazio attraverso la natura, capovolgendo letteralmente il punto di vista tradizionale. I suoi giardini pendenti diventano geometrie di petali che re-interpretano l’addobbo floreale, non più inteso come accessorio decorativo ma come elemento centrale per l’organizzazione dello spazio. Le sue performance esplorano, ogni volta con originalità ed innovazione, le interazioni tra l’uomo e la natura.

rebecca louise mostra chelsea fiori

E così centinaia e centinaia di boccioli pendono dalle arcate di Westminster Abbey, diventano performance decorative alle sfilate di moda di Gucci, Cartier, Hermes e Ferragamo, trasformano le sale di gallerie e musei in foreste colorate da petali, riempiono il grigio degli spazi pubblici.

rebecca louise flowers peonie